Indagine sul caporalato, nei guai anche un 48enne imprenditore riminese

Avrebbe fatto ricorso a manodopera fornita da un’agenzia forlivese: i braccianti sarebbero stati sottopagati

A cura di Redazione
30 agosto 2025 18:29
Indagine sul caporalato, nei guai anche un 48enne imprenditore riminese - Caporalato
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Un 48enne riminese, imprenditore agricolo, è indagato per l'ipotesi di reato, ex art. 603 bis, di favoreggiamento e sfruttamento dei lavoratori. L'indagine della Procura di Forlì, che coinvolgerebbe altri imprenditori e altre società, pone i fari sul fenomeno del caporalato. 

Qualche settimana fa il 48enne si è rivolto a un'agenzia forlivese che fornisce manodopera già retribuita e formata per il lavoro. Necessitava infatti di una squadra di braccianti per effettuare la raccolta di ortaggi nei terreni di sua proprietà. L'agenzia, ricevuto dall'imprenditore il corrispettivo pattuito, ha fornito i lavoratori richiesti, ma secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, questi erano sottoposti a forme di sfruttamento, in particolare a causa dei salari irrisori. Il non aver effettuato verifiche sul personale impiegato, in particolare sui salari corrisposti dall'agenzia alla quale si era rivolto per reperire braccianti, ha fatto scattare l'ipotesi di reato anche nei confronti del 48enne. Difeso dagli avvocati Massimiliano Orrù e Federico Cavagna, è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia, nel quale si è avvalso di facoltà di non rispondere. 

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