Intelligenza artificiale e coscienza: Silvano Tagliagambe a Rimini per riflettere sul futuro del pensiero
Al centro del confronto il rischio di un impoverimento della mente nell'era degli algoritmi e delle risposte immediate
Prosegue il ciclo di conferenze "L'umano sulla soglia. Cosa cambia in noi nell'epoca dell'intelligenza artificiale", promosso da Roveto Ardente APS in collaborazione con l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Alberto Marvelli".
Il secondo appuntamento si terrà giovedì 11 giugno alle 21, presso il Teatro del Seminario di Rimini (via Covignano 265), con ingresso libero fino a esaurimento posti, ampia possibilità di parcheggio.
Ospite della serata sarà il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe, che dialogherà con Davide Arcangeli sul tema: "Il pensiero che si impoverisce. Che cosa accade alla mente e alla coscienza nell'ecosistema dell'IA".
L'incontro partirà da una domanda quanto mai attuale: come custodire lo spazio in cui il pensiero può rallentare, sostare nel dubbio e tollerare l'incertezza, quando tutto ci spinge a reagire immediatamente?
Secondo Tagliagambe, la crescente mediazione degli algoritmi e la logica della risposta istantanea rischiano di sostituire la riflessione profonda con la reazione immediata. Se il cervello viene progressivamente addestrato alla conferma e alla velocità, si indebolisce la capacità di abitare il dubbio, generare idee nuove e affrontare la complessità.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di interrogarsi su come le tecnologie stiano trasformando non soltanto le nostre abitudini, ma la stessa esperienza umana, attraverso il contributo di studiosi provenienti da diversi ambiti del sapere.
Dopo gli incontri con Adriano Favole e Silvano Tagliagambe, il ciclo si concluderà il 18 giugno con il filosofo ed etologo Roberto Marchesini, che affronterà il tema del rapporto tra identità umana, tecnologie e potenziamento cognitivo.
Ingresso libero.
Il programma completo dei tre incontri è disponibile qui
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