Iran, stima di 12.000 morti nelle proteste: molte vittime under 30
L’Onu condanna la repressione violenta, la Commissione Europea annuncia nuove sanzioni contro Teheran
Almeno 12.000 persone, molte delle quali under 30, sono state uccise durante le recenti proteste in Iran. Lo riporta Iran International, media di opposizione con sede a Londra, definendo quanto accaduto “il più grande massacro nella storia contemporanea dell’Iran”, concentrato soprattutto nelle notti dell’8 e 9 gennaio.
La stima del comitato editoriale di Iran International si basa su un’analisi approfondita di fonti e dati medici, condotta in più fasi e con la verifica di informazioni provenienti da diverse fonti, inclusa una vicina al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. La pubblicazione dei dati è stata ritardata fino alla convergenza delle prove disponibili.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito il numero di vittime “terrificante” e ha confermato che nuove sanzioni contro l’Iran saranno annunciate a breve.
L’Onu ha espresso profonda preoccupazione, dichiarandosi “inorridita dalla violenta repressione delle proteste” e richiamando la comunità internazionale alla tutela dei diritti umani nel Paese.
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