Legacoop Romagna: crisi energetica, cooperative in allarme servono interventi strutturali

I più colpiti, secondo l'associazione, sono l'agroindustria, la pesca, i trasporti e la grande distribuzione

24 ottobre 2026 12:31
Legacoop Romagna: crisi energetica, cooperative in allarme servono interventi strutturali - Immagine di repertorio
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Legacoop Romagna lancia l'allarme sulle "tensioni sociali" che stanno bloccando il Sud e coinvolgendo studenti e giovani in tutto il Paese, con ricadute su cooperative di ogni settore. L'associazione, che riunisce imprese di ambiti molto diversi, chiede al governo "interventi strutturali contro la crisi energetica". Lo riferisce, in una nota, la stessa Legacoop Romagna.
I più colpiti, secondo l'associazione, sono l'agroindustria, la pesca, i trasporti e la grande distribuzione. Per i vertici di Legacoop Romagna - il presidente Paolo Lucchi e i vicepresidenti Romina Maresi e Valerio Brighi - alla base delle proteste ci sono problemi di lunga durata: "inflazione e costo della vita in crescita, consumi in calo, salari inadeguati, energia più cara anche per effetto di speculazioni cicliche, assenza di politiche industriali, crescita ferma". A questo si aggiunge, scrivono della nota, una "sfiducia nel futuro che inibisce i pensieri costruttivi, la disponibilità al confronto, la pazienza della mediazione".
Secondo l'associazione, ancora, l'Esecutivo si dice disponibile a rimettere mano al portafoglio con misure come il credito d'imposta, che però "sarebbero già dovute arrivare da settimane". Legacoop Romagna dice di non nascondere una certa sfiducia e di voler verificare come saranno pianificati gli aiuti.
L'associazione condivide infine le richieste avanzate ieri a Rimini, dal palco di Fattore R, dal presidente della Regione Michele de Pascale e dai sindaci romagnoli: aiuti a famiglie e imprese pianificati nel lungo periodo, non in logica emergenziale

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