Maxi processo Green Pass a Rimini, pioggia di patteggiamenti
Le pene concordate vanno da 8 mesi a 4 anni e 6 mesi
Si è chiuso con circa 60 patteggiamenti il maxi processo sulla presunta compravendita di Green Pass falsi durante la pandemia. Le pene concordate vanno da 8 mesi a 4 anni e 6 mesi, con la condanna più alta per il medico odontoiatra ritenuto al centro del sistema, accusato di aver gestito un giro di attestazioni irregolari tramite intermediari incaricati di trovare clienti.
Il giudice dell’udienza preliminare ha accolto 55 richieste di patteggiamento. Per 16 imputati che hanno scelto il rito abbreviato, la Procura aveva chiesto complessivamente 19 anni e 10 mesi di carcere, mentre per sei posizioni era stata chiesta l’assoluzione. Tre imputati andranno invece a processo con rito ordinario.
L’indagine, avviata nell’ottobre 2021 dai Nas di Bologna su segnalazione dell’Ausl di Rimini, aveva portato nell’aprile 2022 all’arresto ai domiciliari del medico, oltre a misure interdittive per altri sanitari. Secondo gli inquirenti, sarebbero state registrate vaccinazioni mai effettuate per ottenere il Green Pass.
Al centro dell’inchiesta anche 224 dosi di vaccino attribuite al professionista, con numerosi pazienti provenienti da fuori zona e alcuni sanitari dichiaratamente no vax che risultavano vaccinati pur essendo stati sospesi dall’Ausl.
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