Melanoma, Marcello (FdI): “La Regione attui subito la nuova legge, Romagna area a rischio”
Interpellanza in Regione Emilia-Romagna sull’applicazione della normativa nazionale per la prevenzione e diagnosi precoce del melanoma
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Nicola Marcello ha depositato un’interpellanza rivolta alla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna per chiedere conto dell’attuazione, sul territorio regionale, della legge 15 maggio 2026, n. 99, che introduce il primo quadro normativo organico per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma.
“Il melanoma è tra i tumori cutanei con il più alto tasso di mortalità e la sua incidenza continua a crescere: dai 14.900 casi diagnosticati nel 2020 si stima si arriverà a oltre 17.000 nel 2025” – dichiara Marcello. “Una diagnosi precoce permette di curare la malattia nell’80% dei casi con un semplice intervento chirurgico. Per questo non possiamo permetterci ritardi.”
Nell’atto, il consigliere sottolinea come l’Emilia-Romagna presenti entrambe le condizioni di rischio individuate dalla nuova legge nazionale: le zone appenniniche soggette a frequenti nevicate e la fascia costiera romagnola, esposta a un forte irraggiamento UV e a un’intensa pressione turistica stagionale.
Marcello evidenzia inoltre criticità già emerse sul territorio, in particolare nell’AUSL Romagna, dove il progetto di affidare il controllo e la mappatura dei nei cutanei ai medici di medicina generale non è mai stato attuato, anche a causa della contrarietà dei professionisti coinvolti.
Con l’interpellanza, il consigliere chiede alla Giunta regionale di chiarire tempi e modalità di attuazione della legge n. 99/2026 in Emilia-Romagna, le iniziative di screening e sensibilizzazione previste in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, lo stato dei percorsi di screening dermatologico per i soggetti a rischio, in particolare nelle zone appenniniche e nella fascia costiera romagnola, anche tramite medicina generale, farmacie e telemedicina, le iniziative nelle scuole per diffondere la pratica dell’autoesame della cute, e i tempi medi di attesa per una prima visita dermatologica nelle diverse Aziende sanitarie regionali.
“Chiediamo alla Giunta un impegno concreto e tempestivo, con linee guida uniformi su tutto il territorio regionale, perché i cittadini possano accedere a visite specialistiche senza essere costretti a rivolgersi al privato a pagamento, come oggi accade in oltre la metà dei casi” – conclude Marcello.
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