Mercato ittico, il Comitato Sinistra del Porto: "9 milioni per un’opera del secolo scorso, basta cemento"

Il gruppo contesta il progetto del nuovo mercato ittico all’ingrosso e chiede di salvaguardare il verde: "Servono strategie per il futuro della pesca, non nuovo consumo di suolo"

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 agosto 2026 11:18
Mercato ittico, il Comitato Sinistra del Porto: "9 milioni per un’opera del secolo scorso, basta cemento" - Foto repertorio
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Il Comitato Sinistra del Porto interviene sul progetto del nuovo mercato ittico delle aste all’ingrosso di Rimini, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro, di cui 6,85 milioni di fondi pubblici, e critica la richiesta di sblocco delle risorse avanzata da Legacoop Romagna.

Il comitato precisa di non essere contrario alla marineria e al lavoro dei pescatori, ma contesta la scelta di realizzare la nuova struttura attraverso il consumo di un’area verde pubblica in prossimità del mare. Secondo il gruppo, l’intervento comporterebbe inoltre un incremento del traffico pesante e del rumore in una zona densamente abitata.

Al centro delle critiche c’è anche la questione del rischio idraulico. Il Comitato richiama la classificazione P3 indicata dalla pianificazione dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, sottolineando la vulnerabilità dell’area di San Giuliano Mare e di via Sinistra del Porto agli eventi meteorologici intensi.

«In un contesto caratterizzato da temperature sempre più elevate e fenomeni meteorologici estremi – sostiene il comitato – il suolo permeabile e gli alberi rappresentano infrastrutture fondamentali per la sicurezza idraulica e climatica della città».

Il gruppo critica quindi quello che definisce un modello di sviluppo basato sul consumo di suolo e invita Comune e Legacoop a valutare alternative maggiormente orientate alla sostenibilità. Nel comunicato viene citato anche il supercomputer Leonardo del Cineca, con l’invito a utilizzarne le capacità di analisi e previsione per valutare gli effetti ambientali e climatici delle scelte urbanistiche.

Per il Comitato Sinistra del Porto, inoltre, le difficoltà del settore della pesca, legate tra l’altro al costo dei combustibili e alla disponibilità della risorsa ittica, non possono essere affrontate semplicemente attraverso la realizzazione di una nuova struttura.

La richiesta finale è quindi quella di rivedere il progetto alla luce delle trasformazioni climatiche e delle condizioni di rischio dell’area. «Costruire oggi con la logica di ieri – sostiene il comitato – significa ignorare la realtà e moltiplicare i problemi di domani».

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