Monte Ceti, il Comitato chiede chiarimenti sulla cava: "Senza risposte siamo pronti a protestare"

I residenti di Uffogliano chiedono un'assemblea pubblica sull'attività estrattiva e temono ripercussioni su ambiente, viabilità e qualità della vita

A cura di Redazione Redazione
05 luglio 2026 18:57
Monte Ceti, il Comitato chiede chiarimenti sulla cava: "Senza risposte siamo pronti a protestare" -
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Si avvia alla conclusione l'iter per l'avvio dell'attività estrattiva nella cava di Monte Ceti, a Ponte Santa Maria Maddalena-Uffogliano, da parte dell'azienda Ecodemolizioni. Ma il progetto continua a suscitare forti preoccupazioni tra i residenti, che attraverso il Comitato per la rinascita di Uffogliano chiedono maggiore trasparenza e un confronto pubblico con l'amministrazione comunale. In una nota, il Comitato spiega di aver seguito con attenzione la complessa procedura autorizzativa, pur evidenziando di non aver avuto accesso a tutte le informazioni tecniche. A preoccupare maggiormente, si legge, è il clima di forte disagio tra la popolazione residente e la mancanza di informazioni ufficiali sulle modalità di gestione della cava e sulle possibili conseguenze dell'attività estrattiva per l'ambiente, il paesaggio, la fauna e il patrimonio abitativo. Per questo il Comitato chiede formalmente al Comune di Novafeltria di convocare al più presto un'assemblea pubblica, eventualmente alla presenza dei rappresentanti di Ecodemolizioni, per fornire chiarimenti ai cittadini. Secondo i residenti, nonostante le richieste presentate nelle scorse settimane e il dialogo avviato con l'amministrazione comunale, non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta. Il Comitato ricorda inoltre alcune indicazioni che erano state condivise, tra cui l'impegno a evitare il transito dei camion diretti alla cava attraverso il centro abitato, con controlli sul numero dei mezzi e sui materiali trasportati. Tra i punti sui quali vengono chiesti chiarimenti figurano anche il Piano di coltivazione della cava, i progetti di ripristino ambientale e di valorizzazione turistica dell'area, oltre alla destinazione delle risorse economiche previste come compensazione per i disagi arrecati alla comunità. «Chiediamo con decisione all'amministrazione di impegnarsi affinché l'attività estrattiva sul Monte Ceti non comprometta ulteriormente un territorio bello quanto fragile», scrive il Comitato, che conclude annunciando la possibilità di proclamare lo stato di agitazione qualora non arrivino risposte in tempi brevi.

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