Monte San Marco: il monte dei segreti, tra storia e leggende

Tra i comuni di Montecopiolo e Pennabilli si trova un rilievo molto particolare, il Monte San Marco

A cura di Redazione Redazione
07 luglio 2026 15:53
Monte San Marco: il monte dei segreti, tra storia e leggende -
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C'è un luogo, nel cuore dell'Appennino, posto tra i comuni di Montecopiolo e Pennabilli, ci fa sapere il consigliere del Parco Sasso Simone e Simoncello Leonardo Sacchetta, che continua a suscitare domande più che risposte. È Monte San Marco, un rilievo apparentemente silenzioso, immerso nei boschi, dove la storia si intreccia con la tradizione e dove ogni pietra sembra custodire un racconto. Gli anziani di Soanne, ci raccontavano, fa sapere Sacchetta, davanti al camino nelle lunghe sere d'inverno, quando il confine tra realtà e immaginazione diventava più sottile che nelle notti senza luna il monte "parlava". Non con parole, ma con rumori profondi provenienti dalle viscere della terra, come se enormi porte di pietra si aprissero e si richiudessero lentamente. Altri ricordavano improvvisi bagliori tra gli alberi, luci che apparivano per pochi istanti e sparivano senza lasciare traccia.

A Villagrande, invece, qualcuno sosteneva che sotto Monte San Marco esistessero antiche gallerie, costruite da uomini di cui si era persa la memoria. Nessuno le aveva mai percorse davvero, ma quasi ogni famiglia conservava il racconto di un nonno o di un bisnonno che diceva di conoscere un ingresso nascosto tra le rocce. C'è chi parlava di tesori nascosti dai monaci, chi di cavalieri scomparsi durante le guerre medievali, chi addirittura di cunicoli capaci di collegare il monte con antiche fortificazioni della zona. Ci sono luoghi che vivono soltanto nelle pagine dei libri e altri che continuano a vivere soprattutto nella memoria delle persone. Monte San Marco appartiene a questa seconda categoria. Qui la geografia incontra la tradizione, la storia dialoga con il mistero e ogni generazione aggiunge un nuovo tassello a un racconto destinato a non concludersi mai.

Forse è custodito nelle voci degli anziani di Soanne e Villagrande, nei loro racconti tramandati senza mai pretendere di essere dimostrati. Perché le leggende non chiedono di essere credute: chiedono soltanto di essere ascoltate. E se quelle storie fossero soltanto una parte di qualcosa di più grande, si domanda il consigliere Sacchetta, perchè quando il sole tramonta e il vento torna a soffiare tra le rocce di Monte San Marco, viene spontaneo chiedersi se sotto quei boschi esista davvero soltanto ciò che conosciamo. O se, come sostenevano i vecchi del posto con i loro racconti, "il monte tiene per sé quello che non vuole far vedere agli uomini". Le leggende cambiano con il tempo, ma non muoiono mai. Ma forse è proprio questo il fascino di Monte San Marco.

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