Mutonia Santarcangelo, interrogazione in Regione Emilia-Romagna su regolarizzazione, vincoli e sicurezza

Il consigliere Marcello chiede chiarimenti alla Giunta

A cura di Grazia Antonioli Redazione
01 giugno 2026 11:48
Mutonia Santarcangelo, interrogazione in Regione Emilia-Romagna su regolarizzazione, vincoli e sicurezza -
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Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello ha presentato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna per chiedere chiarimenti sulla vicenda urbanistica e ambientale dell’insediamento “Mutonia – Mutoid Waste Company” nel comune di Santarcangelo di Romagna.

Nella nota si ricorda come la comunità artistica, “nata nel contesto della controcultura londinese degli anni Ottanta”, sia presente da oltre trent’anni nel territorio romagnolo e abbia dato vita a un luogo divenuto “simbolico del territorio santarcangiolese” lungo il fiume Marecchia.

Tuttavia, viene sottolineato anche che la vicenda è “da anni al centro di un articolato contenzioso urbanistico e amministrativo”, legato alla presenza di opere ritenute prive di titolo edilizio e a vincoli ambientali e idrogeologici. Nel documento si ricorda inoltre che nel 2013 il Comune aveva disposto ordinanze di demolizione, poi seguite da un percorso di valorizzazione culturale dell’area.

Un passaggio centrale è la sentenza del Consiglio di Stato del 29 gennaio 2025, che ha ribadito come “il riconoscimento culturale e artistico di un insediamento non può automaticamente determinare una sanatoria urbanistica generalizzata”.

Dopo la decisione, nel gennaio 2026 è stata avviata una conferenza dei servizi con il coinvolgimento di vari enti, tra cui ARPAE, AUSL, Soprintendenza e Autorità di Bacino. Dagli atti emergerebbero criticità su “aree esondabili, vincoli idraulici, gestione dei rifiuti, sicurezza antincendio e compatibilità urbanistica e paesaggistica”.

Allo stesso tempo, viene riconosciuto un “interesse culturale, identitario e artistico” dell’esperienza, subordinato però al rispetto di specifiche prescrizioni tecniche.

Nel testo, Marcello definisce la vicenda “un caso complesso nel quale si intrecciano aspetti culturali, urbanistici, ambientali e di sicurezza pubblica”, chiedendo alla Regione di chiarire la propria posizione definitiva sul mantenimento dell’insediamento e sulle eventuali condizioni di regolarizzazione.

Tra i quesiti posti alla Giunta figurano anche i costi degli eventuali adeguamenti, le responsabilità economiche degli interventi e il rischio che eventuali sanatorie possano creare “un precedente potenzialmente problematico”.

Il consigliere chiede inoltre se sia possibile distinguere tra il valore del “Parco Artistico” e le strutture abitative, valutando eventuali ricollocazioni in aree più idonee sotto il profilo urbanistico e ambientale.

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