Uccise due persone, oggi è libero: il killer Dritan Demiraj beneficia della riforma Orlando
Mercoledì 8 novembre Dritan Demiraj è tornato un uomo libero, dopo essere stato condannato all'ergastolo per duplice omicidio dal Tribunale di Rimini, il 14 marzo del 2016. Il killer di Lidia Nusdorfi...
Mercoledì 8 novembre Dritan Demiraj è tornato un uomo libero, dopo essere stato condannato all'ergastolo per duplice omicidio dal Tribunale di Rimini, il 14 marzo del 2016. Il killer di Lidia Nusdorfi e di Silvio Mannina, un brutale doppio omicidio consumato per vendetta nei confronti della ex compagna e del nuovo fidanzato di lei, era finito in coma dopo un'aggressione in carcere. Uscito dal coma, ha subito danni irreversibili al cervello: da un punto di vista cognitivo non ha memoria, è incapace di pianificare e progettare, ma riconosce i suoi familiari. Da un punto di vista fisico è ora affetto da una disabilità che gli impedisce di camminare. Demiraj da oggi è un uomo che ha pagato i suoi conti con la giustizia: in base alla legge 103 del 23 giugno 2017, la legge Orlando, l'art. 72 del codice di Procedura Penale, debitamente modificato, prevede sentenza di non luogo a procedere nei casi in cui il condannato sia in una situazione di salute irreversibile. L'uomo, rappresentato in giudizio dall'avvocato Massimiliano Orrù, è attualmente ricoverato all'ospedale di Parma. Demiraj è stato sottoposto a perizia medico legale su richiesta del difensore, dalla quale è emersa una situazione particolarmente compromessa. "E' come un bambino che vive alla giornata, una condizione che la medicina indica come irreversibile", ha spiegato l'avvocato Orrù.
14.8°