Qualità dell'aria a Rimini, ad ottobre record di sforamenti tra Pm10 e biossido di azoto
Sia nei primi giorni del mese di ottobre che in quelli centrali si sono manifestate condizioni meteorologiche che hanno favorito l’accumulo di particolato determinado, per questo mese, valori medi di...
Sia nei primi giorni del mese di ottobre che in quelli centrali si sono manifestate condizioni meteorologiche che hanno favorito l’accumulo di particolato determinado, per questo mese, valori medi di concentrazione di polveri particolarmente elevati.
Dopo l’episodio registrato nei primi giorni del mese le concentrazioni sono diminuite per tornare nuovamente a salire, arrivando a valori molto elevati, nel periodo dal 14 al 21.
Poi, le concentrazioni si sono nuovamente abbassate rimanendo, comunque, sempre su valori abbastanza significativi.
Il limite per la concentrazione media giornaliera è stato superato ripetutamente nelle stazioni del Comune di Rimini, Flaminia e Parco Marecchia.
Nei vari episodi di questo andamento i valori di concentrazione si sono innalzati anche nelle stazioni di Verucchio e San Leo dove, seppure siano stati registrati valori significativi, questi si sono mantenuti al di sotto del limite previsto.
In genere il mese di ottobre, così come gli altri mesi autunnali, contribuisce al numero degli sforamenti del valor medio giornaliero del PM10 dell’intero anno. Per il 2017 le condizioni meteorologiche del mese di Ottobre hanno determinato un numero di superamenti ed una media mensile maggiori rispetto a quelle del triennio precedente.
Contemporaneamente all’innalzamento delle concentrazioni del PM10 si sono registrate concentrazioni significative anche per il PM 2,5 .
Durante il mese di ottobre, presso la stazione Flaminia si è anche registrato un valore medio per il Biossido di Azoto "NO2" superiore al valore limite previsto dalla norma per la media annuale.
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