Nuovo procuratore capo Elisabetta Melotti entra in servizio a Rimini, tra ultime inchieste sgominò grosso traffico droga
Dopo otto anni, Elisabetta Melotti lascia la guida della Procura di Ancona per insediarsi a Rimini dove ricoprirà il medesimo incarico. Bolognese, 61 anni, il magistrato ha coordinato dal 2009 varie i...
Dopo otto anni, Elisabetta Melotti lascia la guida della Procura di Ancona per insediarsi a Rimini dove ricoprirà il medesimo incarico. Bolognese, 61 anni, il magistrato ha coordinato dal 2009 varie inchieste complesse tra cui quella sul crac di Banca Marche che ha portato in udienza preliminare 16 ex amministratori dell'istituto di credito accusati a vario titolo di bancarotta. Martedì 12 dicembre è stato l'ultimo giorno in servizio ad Ancona per Melotti, che da oggi sarà a capo della Procura di Rimini al posto di Paolo Giovagnoli, in scadenza di mandato. "Ci sono state varie inchieste complesse in questi otto anni – ha ricordato Melotti – in particolare quella su Banca Marche che ha richiesto un grande impegno a tutto il personale". L'esperienza della Melotti alla Procura di Ancona è stata segnata da una lunga serie di ricorsi amministrativi presentati dall'ex numero due della Dna Alberto Michele Cisterna, battuto nella corsa per il vertice dell'ufficio: a diverse pronunce dei tribunali amministrativi sfavorevoli alla procuratrice erano seguite conferme nell'incarico da parte del Csm fino al definitivo reinsediamento nel dicembre 2015 con decisione del commissario ad acta nominato dal Consiglio di Stato. Tra le indagini più importanti condotte dalla Procura distrettuale nell'era Melotti, quella denominata 'Nuovo Orizzonte' eseguita in collaborazione con il Ros dei carabinieri che nel 2015 culminò in 12 arresti: venne sgominata una gang dedita al traffico di droga soprattutto nel sud delle Marche ma anche a estorsioni e violenze ai danni di clienti indebitati.
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