Il coro lirico "Amintore Galli Città di Rimini" in Giordania con la fondazione teatro comunale di Bologna

L'ospitata in occasione dell'Ammam opera festival per eseguire "Il Barbiere di Siviglia"

A cura di Redazione Redazione
18 ottobre 2019 10:24
Il coro lirico "Amintore Galli Città di Rimini" in Giordania con la fondazione teatro comunale di Bologna -
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Il coro lirico "Amintore Galli Città di Rimini" conquista un altro prestigioso palcoscenico. Dodici voci del coro sono infatti volate, lunedì, in Giordania in occasione dell’Amman Opera Festival, in programma questo weekend al cultural palace di Amman. Fino a domenica i coristi del Galli affiancano la fondazione teatro comunale di Bologna e l’orchestra e cantanti della scuola dell'opera della fondazione per la messa in scena de "Il barbiere di Siviglia". A dirigere il coro è il maestro bolognese Massimo Taddia, che al teatro Galli di Rimini ha diretto quest’anno la Carmen di Bizet. In Giordania è un’occasione di importanza internazionale, patrocinata dalla principessa Muna al Hussein, e che suggella la collaborazione tra il coro riminese e il teatro Comunale di Bologna.

Mercoledì c’è stata la prova generale, la prima si è tenuta giovedì 17 ottobre e la seconda rappresentazione è invece in programma sabato 19 ottobre. Il ruolo di Rosina è affidato a Zeina Barhoum, invece Figaro è interpretato da Yuma Shimizu,  Il Conte d'Almaviva è Fabrizio Eclettico Daluiso, e Don Bartolo è incarnato da Filippo Rotondo. A vestire i panni di Berta è Beatrice Amato, Haoran Fen è Fiorello e Don Basilio è interpretato da Giordano Farina.

«Siamo molto orgogliosi, è la prima volta che andiamo in Giordania, in passato siamo stati invitati diverse volte a Cipro, e adesso si è presentata questa importante occasione – afferma Giuseppe Lotti, vice presidente del coro Amintore Galli, che sta seguendo da Rimini questa esperienza dei suoi colleghi – La principessa Muna al Hussein è in rapporti con il teatro comunale di Bologna e il teatro per questo importante evento si è rivolto a noi. È la prima volta e siamo entusiasti. È una collaborazione di gran prestigio. Diamo così il via a un rapporto col teatro bolognese che speriamo continui nel tempo, è uno degli enti più prestigiosi d’Italia. C’è stata una grande accoglienza e sono molto soddisfatti. In Giordania sono molto appassionati d’opera e stanno apprezzando il lavoro del nostro coro. Chissà che non ci siano sviluppi per una collaborazione per la nostra opera di capodanno».

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