Un riccionese a New York: alla trasmissione ‘Sapore Italiano’ successo per il ristorante ‘La Rina’
Un format che parla romagnolo: a ‘giudicare’ c'è lo chef cesenate Emanuele Pollini
Riccione è protagonista nella nuova docu-serie targata Food Network che porterà gli spettatori alla scoperta dei migliori ristoranti italiani all'estero con due guide speciali: la direttrice de La Cucina Italiana Maddalena Fossati Dondero e lo chef Emanuele Pollini, cesentate, nominato Chef dell'Anno del "Ovo by Carlo Cracco" di Mosca.
I due giudici hanno viaggiato per scoprire i ristornati italiani nelle città di New York, Londra, Parigi e Los Angeles e verificarne la qualità. In base ai punteggi ottenuti, le tre location protagoniste di ciascun episodio possono ottenere da 1 a 4 distintivi di eccellenza all’interno della loro guida.
E a quanto pare La Rina Pastificio e Vino, gestito dal giovanissimo riccionese Luca Pelliccioni e tre soci, tra cui la sublime chef Silvia Barban, se l’è cavata alla grande. Bizzarro trovare nella cosmopolita Grande Mela un’accoglienza tipica romagnola, eppure Luca accoglie la coppia nel suo locale di Brooklyn, frequentato da artisti e studenti, in maniera affabile e accogliente offrendo loro un aperitivo.
Il locale è fresco, ha un giardino con particolari ricercatissimi dove Fossati e Pollini decidono di pranzare. Luca ci tiene a spiegare che qui non mancano prodotti italiani come parmigiano reggiano, prosciutto di Parma e burrata (prodotta a Brooklyn da italiani). Il punto di forza, però, è la pasta, preparata fresca tutti giorni, che si può anche acquistare all’interno del piccolo market del ristorante.
Il menù si è aperto con gli antipasti: ça va sans dire la burrata, servita con pesto di aglio orsino e pistacchi, e cappesante con olio di peperoncino e arancia bruciata: perfetto equilibrio di sapori e piatti davvero scenografici.
Per il primo spaghetti all’olio affumicati con crumble di nocciola, e ravioli al mascarpone e granchio reale con bisque di astice: ciò che ha colpito chef Pollini è l’affumicatura dello spaghetto che, come spiega la chef Silvia Barban, avviene con legni aromatici americani, capace di dare un tocco decisamente originale al piatto tipico italiano per antonomasia.
Con i dolci non si scherza. In carta da sempre c’è la panna cotta con caramello salato e il mitico tiramisù di Nonna Rina: tradizione, semplicità e materie prime d’eccellenza.
Insomma la Romagna lascia un segno potente anche a New York, complici l’ospitalità, la genuinità, l’amore per la tradizione e per la buona cucina.
LUCA PELLICCIONI E LA SUA BRIGATA HANNO OTTENUTO UN OTTIMO VOTO:
I voti degli esperti: Autenticità 9, Stile 10, Tradizione 10, Innovazione 9
Distintivi assegnati da La Cucina Italiana: 4
Maria Assunta (Mary) Cianciaruso
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