Rimini: apre in piena pandemia l'innovativo Barbershop stile newyorchese

Ascanio utilizza la tecnica della sfumatura 4k. "Uno dei miei più affezionati clienti è Carlton Myers"

A cura di Redazione Redazione
25 aprile 2021 04:17
Rimini: apre in piena pandemia l'innovativo Barbershop stile newyorchese -
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di Riccardo Giannini

Ha aperto l'attività nell'anno della pandemia, nel giugno 2020, realizzando il suo sogno: gestire un Barbershop innovativo. José Ascanio, 34enne nato a Caracas da genitori dominicani, in Italia dal 2003, conosciuto da tutti semplicemente come Ascanio, gestisce con successo un'attività dedicata esclusivamente agli uomini, per la cura di barba e capelli. "Da noi c'è ordine, igiene, pulizia, ma anche accoglienza. Vogliamo offrire un servizio con uno standard qualitativo molto alto. Siamo la barberia più giovane di Rimini, siamo molto caratteristici come arredamento". Entrando nel locale o guardando il video di presentazione che campeggia sulla pagina facebook, in effetti, l'impressione è quella di aver usato un teletrasporto e di esserci trovati a New York. "Siamo un po' sboroni, ma non volgari, non pacchiani", sorride Ascanio e l'uso di quella parola, "sborone", ci riporta in Romagna, in quella Rimini che lo ha accolto cinque anni fa: "Qua a Rimini mi sento come se fossi a casa mia. C'è il mare, mi piace molto il cibo romagnolo. E mi sento ancora di più a casa mia perchè da sette mesi è nata la mia figlia (la terzogenita, n.d.r.). Un pezzo del mio cuore è qua". 

LA SCOMMESSA AI TEMPI DEL COVID Ascanio ha aperto il barbershop in via Destra del Porto quasi un anno fa, mettendosi in proprio: "Faccio il barbiere dal 2011 e prima del Covid mi sono licenziato per aprire una mia attività. Qualche settimana prima di aprire mi son reso conto che il locale non era idoneo per la questione delle distanze. Non potevo rispettare il protocollo anti Covid. Mi sono dovuto fermare e cambiare il locale. Alla fine o chiudevo subito o facevo boom, aprendo in un momento così difficile". L'ottimismo non è mancato: "Ho investito sulla mia figura professionale, anche sul mio talento. E posso dire che nel giro di pochi mesi siamo riusciti ad acquisire la nostra fetta di torta sul mercato". Curando l'immagine dei propri clienti, soddisfatti per il trattamento riservato loro da Ascanio e dai suoi tre collaboratori, ma anche l'immagine di se stesso e del proprio locale, a partire dall'innovativo logo, creato in Indonesia: "Ho viaggiato per il mondo nella mia vita. In una convention per barbieri a Mosca ho conosciuto un collega e mi ha colpito il disegno che aveva nella foto profilo di Instagram. Ho scoperto così questo ragazzo di grande talento che disegna loghi e mi son fatto preparare quello del mio Barbershop". 

MIGLIORARE LA QUALITA' DELLA VITA Ascanio rivela di aver voluto aprire il proprio Barbershop per due motivi: "Il primo è crescere come professionisti, usando prodotti di qualità e con un aggiornamento continuo dal punto di vista professionale. Il secondo è perchè vogliamo migliorare la qualità della vita delle persone che entrano da noi". Un obiettivo ambizioso che sfocia nel filosofico, ma dietro la simpatica "sboronaggine" del romagnolo acquisito Ascanio, c'è anche una persona piuttosto profonda, mai banale e ingegnosa, e lo è non solo quando dà sfogo alla sua creatività con il taglio di capelli: "Volenti o nolenti, la nostra immagine è importante da trasmettere alle persone. Quando incontriamo una persona, abbiamo 10-15 secondi per essere accettati. Quando con un taglio di capelli ci troviamo bene, alziamo la nostra autostima. Siamo più sicuri e l'impatto con le altre persone è sempre positivo". E per trasformare l'immagine di una persona, Ascanio utilizza la tecnica della sfumatura 4k: "E' una sfumatura in alta definizione, la chiamiamo, creiamo anche disegni con essa. Deve essere tutto fatto alla perfezione, curando ogni dettaglio. Un taglio wow, per ogni persona che esce". Nell'Ascanio Barbershop non c'è però solo l'innovazione, ma anche la cura della tradizione, come per la barba: "Facciamo la rasatura all'italiana, con la lametta, il pennello per spargere il sapone sul viso del cliente e utilizziamo la tecnica del panno caldo". Ma qual è il taglio più strano che Ascanio ha dovuto realizzare? "Con la nostra tecnica della sfumatura 4k ne abbiamo realizzati diversi, ma l'acconciatura più strana l'ho realizzata a Firenze, in Toscana, per una donna: la pettinatura da Geisha. Era una cosa ironica, io sono contrario alla donna vista come Geisha, io ho massimo rispetto per le donne e per i più grandi. Mi arrabbio quando gli adolescenti non rispettano gli adulti e i loro genitori. Mio padre è mancato quando avevo 4 anni, so cosa vuole dire non avere il padre".

L'IDOLO MICHAEL JORDAN Tra le pareti del Barbershop spicca una maglia da basket incorniciata: la n.23 dei Chicago Bulls, di Michael Jordan, uno dei più grandi fuoriclasse della storia di questo sport. "Negli anni '90, quando ero piccolo, adoravo i Bulls, erano la mia squadra preferita, e mi ero appassionato a Michael Jordan". Ed è affascinante quel filo rosso che lega le due passioni di Ascanio, il campione dell'Nba e la sua professione: "Da piccolo andavo da un barbiere che alle pareti aveva tutti i poster di Jordan. La prima volta  che sono entrato ho visto il barbiere, sembrava una star, un cantante, per come era curato nel look. La mia passione per questo lavoro è nata da lui, senza dubbio". E il basket è rimasto nel destino di Ascanio: "Uno dei miei più affezionati clienti è Carlton Myers, un grande". 

 

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