Discoteche aperte, titolare Frontemare: "finalmente, torneranno pullman di turisti da tutta la regione"
"Speriamo che a breve levino anche i limiti sulle capienze", spiega Maurizio De Luca
La Riviera romagnola si prepara al primo weekend di discoteche aperte e tra i locali della zona c'è chi parte da subito, come il Frontemare di Rimini, storico ristorante rivierasco con palco e pista da ballo che dopo l'orario di cena si trasforma in un club. "L'apertura al ballo era attesa da tanto", dichiara all'ANSA il gestore, Maurizio De Luca, per il quale lo scadere del divieto "significa ricominciare a fare bene il nostro lavoro". Il suo locale propone nel weekend diversi format di serate danzanti tra disco-house, musica anni 80-90 e latino-americana. Serate che prima, senza la possibilità di ballare, "erano scarichissime" dato che i clienti potevano soltanto stare seduti ed assistere a spettacoli. "Oggi si riparte col ballo. Chi viene potrà anche ballare e divertirsi", esulta il ristoratore. "Ci voleva – aggiunge -. Siamo stati sempre penalizzati in questo lungo periodo, anche ingiustamente, perché in giro in alcuni contesti non c'erano regole". Alcuni bar sulla spiaggia, detti chiringuito, attorno al suo locale sono stati chiusi per balli abusivi. Nei locali adibiti al ballo, invece, "la scorsa estate non si poteva ballare nemmeno di fuori". Ora la speranza "è di recuperare il tempo perduto, per ritornare a fare il nostro lavoro come ci piace fare". Già da questa domenica sono attesi pullman di gruppi organizzati provenienti da varie parti dell'Emilia-Romagna per danzare la musica folkloristica romagnola. "Gruppi che prima visitano le bellezze della città", sottolinea De Luca. Insomma, la Romagna scalda i motori in vista dell'estate. "Speriamo che a breve levino anche i limiti sulle capienze", afferma l'imprenditore che ora è costretto alla metà dei coperti.
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