Rimini, barriere anti inquinamento del fiume hanno raccolto oltre 6 mc di plastica
Raccolti anche 200 bottiglie di vetro e 200 litri d'acqua con presenza di idrocarburi
Da cinque mesi a Rimini è partita la sperimentazione relativa a due barriere integrate per la raccolta dei rifiuti e degli idrocarburi, a tutela dell'area fluviale del deviatore del Marecchia, dei relativi apporti a mare e dello specchio acqueo del ponte di Tiberio. La barriera antiplastica posizionata sul deviatore del Marecchia, sponda destra, a 100 metri dal ponte di transito Via Coletti, ha intercettato, nei primi cinque mesi di attività, cinque metri cubi di plastica e una decina tra rami e arbusti, mentre la barriera posta nella zona del ponte di Tiberio, adiacente al lato mare della passerella pedonale galleggiante, ha consentito di bloccare e recuperare circa 200 bottiglie di vetro, 1,5 metro cubo di plastica, svariati mozziconi di sigaretta, oggetti vari e 200 litri di acqua con presenza di idrocarburI.
La barriera “acchiappaplastica” si basa su un sistema di raccolta che sfrutta il moto della corrente per convogliare mediante gli elementi “barriera”, segregare e stivare all’interno di una sezione chiusa (“trappola”), i materiali plastici galleggianti dispersi nei corsi d’acqua. Il recupero delle plastiche viene effettuato manualmente in sicurezza dalla sponda del fiume, ed i rifiuti, confezionati in contenitori idonei ed etichettati, vengono conferiti negli impianti preposti da Hera.
A questa attività si affianca una seconda tipologia di piccole barriere galleggianti che catturano rifiuti galleggianti di piccole dimensioni (come, ad esempio, i mozziconi di sigaretta) e idrocarburi eventualmente presenti negli specchi acquei più chiusi e soprattutto negli ambiti portuali. Si tratta del sistema "I Catsorb", “io catturo ed assorbo”, brevettato a livello internazionale e installato per la prima volta in Italia e nel mondo nell’area del Ponte di Tiberio, adiacente alla passerella pedonale galleggiante, con il fine di tutelare la preziosa area a vocazione naturalistica, storica e culturale, nel canale che collega il Parco XXV Aprile al porto canale. I moduli "I Catsorb" bloccano e contengono autonomamente i rifiuti galleggianti, le microplastiche, gli idrocarburi provenienti dal porto canale e dalle barche e anche tracce di detersivi eventualmente presenti.
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