Sindaco Rimini: "Fondi pnrr per l'Alta Valmarecchia, potenziare viabilità e trasporti"
"Problema grave lo spopolamento", rileva il primo cittadino
di Riccardo Giannini
Parole che hanno una certa eco, perché a lanciare l'allarme sullo spopolamento dell'Alta Valmarecchia questa volta non è uno dei sindaci dei sette comuni, o un comitato di imprenditori e di cittadini locali. É il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad a parlare del problema che sta colpendo da anni l'Alta Valmarecchia. Il primo cittadino cita il profilo di comunità di VolontaRomagna, dal quale emerge una sensibile crescita demografica per tutti i sette comuni, eccezion fatta per Talamello. A ciò si aggiunge un calo delle nascite (spicca infatti il -29% complessivo della fascia d'età 0-14 anni), ma soprattutto la crisi del tessuto imprenditoriale, collegata anche allo spopolamento: dal 2010 al 2020 il calo delle imprese attive è stato quantificato in un -8,5%. "Basta recarsi in Valmarecchia e in Valconca per registrare come sempre più in queste aree della provincia campeggino i cartelli vendesi, affittasi, chiusura attività", evidenzia il sindaco di Rimini che sollecita un utilizzo delle risorse del pnrr finalizzato a potenziare viabilità e servizi per i cittadini dell'Alta Valmarecchia, interrompendo l'emorragia degli stessi dai propri luoghi di origine, costretti a trasferirsi verso i comuni della Bassa Valmarecchia o della Riviera; e favorendo nel contempo l'apertura di nuove attività imprenditoriali e industriali (fondamentale, per l'industria, una viabilità efficiente).
Sadegholvaad riconosce un errore della politica nell'azione amministrativa: aver tagliato i servizi – usando il parametro dell'utenza potenziale – ai piccoli comuni e ai comuni dell'entroterra. E intanto "il covid ha mostrato in tutta la sua drammaticità l'errore della metropolizzazione fondata sull'eccesso di aggregazione di ogni tipo". Serve dunque un'inversione di marcia, un solido piano di investimenti che aiuti i territori dell'Alta Valmarecchia a risollevarsi da un declino altrimenti inarrestabile. E una viabilità moderna e un trasporto pubblico potenziato (l'attuale è assolutamente insufficiente), che colleghino entroterra e Riviera, diventano cruciali anche per il turismo. Per rimanere competitiva sul mercato internazionale, Rimini deve offrire un prodotto turistico più ricco, pacchetti turistici che "abbiano come meta e oggetto l'entroterra, della Valmarecchia e della Valconca". Tuttavia, evidenzia Sadegholvaad, "gli eventi, le rocche, i castelli, i paesaggi naturali e i musei per potere vincere, devono essere raggiunti". Invece, "il 95 per cento di questi itinerari esperienziali ha la possibilità di essere scoperto solo salendo a bordo di un'auto privata". "I paesi della cintura collinare vicina e meno vicina sono evidentemente meno raggiunti da linee di trasporto pubblico, anche specificatamente turistico, rispetto a 30 anni fa", è la conclusione del sindaco di Rimini. Parole che si inseriscono, con forza, in un dibattito avviato da tempo, con ripetute grida d'allarme della comunità e dei suoi amministratori.
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