Birrodromo in area ex Padane, la replica: 'Tutto in regola'

Fabio Ubaldi replica al consigliere Rufo Spina: "Palese strumentalizzazione"

A cura di Redazione Redazione
18 febbraio 2022 07:53
Birrodromo in area ex Padane, la replica: 'Tutto in regola' -
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Fabio Ubaldi, titolare del Birrodromo, replica alle accuse del consigliere comunale di Rimini Carlo Rufo Spina (Fratelli d'Italia) in merito alla costruzione della sede di Rimini del noto locale, nell'area ex Padane. Ubaldi evidenzia che tutte le prescrizioni sono state rispettate alla lettera – a fronte anche di una riduzione della superficie interna –  in particolare il rispetto della distanza minima del fabbricato per preservare la tutela storica delle mura. Tutto questo, spiega Ubaldi, rende inutile l'esposto alla Soprintendenza presentato dal consigliere: "Avrebbe dovuto interpellare gli uffici preposti per acquisire informazioni che gli avrebbero consentito di evitare una pessima figura visto il ruolo che ricopre". In merito al tratto di mura "inglobato" dai pilastri, Ubaldi replica: "Quel muro era già presente dagli anni '50 e asservato dalla relativa conferenza dei servizi". Ubaldi critica il parallelismo invocato da Rufo Spina tra la nuova struttura e il bar Tricheco, demolito nel 2018 in quanto costruito in aderenza alle mura medievali di Castel Sismondo: "Insinua il dubbio sulla presenza di un abuso edilizio, ma la vicenda del bar Tricheco non ha nulla a che vedere con il tema in questione", cioé il fatto che un tratto di mura sia inglobato tra i pilastri perché, conclude Ubaldi, "quel pilone di metallo incollato alle mura romane è lì da prima che nascesse lo stesso Rufo Spina".

LA NOTA INTEGRALE DI FABIO UBALDI  Premetto che il mio intervento è in qualità di titolare del marchio registrato “Birrodromo” 

Siamo davvero molto felici di approdare con il nostro brand nella città di Rimini e ci sentiamo lusingati delle continue attenzioni che quasi quotidianamente il nostro marchio è riuscito a catalizzare grazie a molti sacrifici e innumerevoli investimenti volti alla costruzione di una solida identità.
Identità che qualcuno cerca di screditare nelle più svariate forme sfruttando il nostro nome senza però asserire nulla più all’insinuazione del dubbio.  
Ed è propio per la prevaricazione di quel limite tra l’insinuare il dubbio e la sostanza dei fatti che ho deciso di intervenire in maniera ferma e decisa richiamando chiunque pensi di poterlo fare senza tener conto delle possibili ripercussioni.
Per questo mi sorprende e non poco che il consigliere comunale Rufo Spina, “gridi” ai giornali di un’esposto alla Soprintendenza senza aver preventivamente interpellato gli uffici preposti per acquisire informazioni che gli avrebbero consentito di evitare una pessima figura visto il ruolo che ricopre e considerato che quel muro era già presente dagli anni 50, (in allegato foto degli anni 80 e stato antecedente all’ingresso di Lokomotiva srl.) e comunque asseverato dalla relativa Conferenza dei servizi. Motivo per il quale  proprio la Soprintendenza ha decretato una distanza minima del fabbricato per preservare la tutela storica delle mura, garantendo il passaggio. Prescrizione che abbiamo rispettato alla lettera e che condividiamo anche se ci ha comportato una palese riduzione della superficie interna. 
Quel “Pilone di metallo incollato alle mura romane” coma ha dichiarato Rufo Spina è li probabilmente da prima che lo stesso nascesse. 

In secondo luogo e cosa ancora più grave lo stesso Rufo Spina fa richiamo ad un abuso edilizio del nominato “Bar Tricheco” che nulla ha a che vedere con il tema in questione e che ricade inevitabilmente sull’insinuazione del dubbio di abuso che viene contestualizzato alla vicenda che riguarda l’immobile oggi dedicato all’esercizio del marchio Birrodromo, per quella che reputiamo una palese strumentalizzazione del tema a fronte di un’assenza di dati certi che un consigliere comunale avrebbe dovuto verificare prima di parlarne sui mezzi di informazione. 

Alla luce di quanto emerso in questa ed in altre circostanze colgo l’occasione per avvisare chiunque possa utilizzare il suddetto marchio nel tentativo di lederne o screditarne l’immagine richiamandolo alle possibili ripercussioni. 

A seguito di quanto scritto sopra e dei relativi pareri tecnici mi riservo di valutare azioni legali rispetto alle dichiarazioni riportate dall’articolo di giornale per voce del consigliere Rufo Spina e chiunque menzioni il marchio Birrodromo in situazioni analoghe.

 

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