Rimini Calcio in lutto, è morto Benito Perfetti: ex bomber e icona dei tifosi
Vestì la maglia biancorossa negli anni Cinquanta. Poi fu stimato allenatore su più piazze
E' venuto a mancare Benito Perfetti, classe 1938, ex attaccante del Rimini tra metà degli anni Cinquanta ad inizio dei Sessanta, da sempre nel cuore degli sportivi biancorossi con la carta di identità un po' ingiallita non solo per la sua proverbiale abilità realizzativa (129 presenze e 39 gol), ma soprattutto per la sua generosità ed il suo ardore: proprio per questo uno dei dirigenti del Rimini di quei tempi Gianfranco Catrani stravedeva per lui. Era nativo di Bellariva e segnatamente del Ghetto Turco proprio come gli ex campioni di pugilato Alfio Righetti e Luciano Lugli e nella società calcistica della frazione è crescito prima di passare al Rimini Calcio. Nella vita Perfetti faceva l'albergatore a Marebello.
“Rimini 100-Una storia biancorossa”, il puntuale punto di riferimento storico del club biancorosso, lo indica come il sesto marcatore lungo gli otto campionati fra Promozione, quarta Serie e Serie C dal 1953/54 al 1960/61 prima di passare al Cattolica. Fu il miglior bomber del Rimini con 13 reti nel campionato di Promozione 1955/56 e, con 7 gol realizzati, nel 1958/59 e contribuì alla scalata verso la serie C della squadra allenata da Gustavo Fiorini.
Giocò anche alla Serenisisma di San Marino e come allenatore lavorò nel Riccione arrivando a sostituire Piaceri esonerato (serie C), e tra gli altri guidò Montecchio, Cagliese, Novafeltria, la stessa Serenissima San Marino, il Rivazzurra in Promozione. Tra i tanti suoi giocatori allenò Sandro Cangini, ora direttore sportivo, Mirco Papini, Franco Varrella, Ermanno Ferrari, Giampaolo Mazza, Lele Zamagna.
"Perfetti mi fece esordire in prima squadra nel Rivazzurra, club allora legato al Rimini, in prima squadra contro il Ravenna – ricorda Lele Zamagna – Era la stagione 1979-1980. Ricordo lo stadio pieno di tifosi. Avevo 17 anni, pr me una emozione. In quella stagione feci 30 partite per la fiducia che il mister mi diede. Io e Celli eravamo i più giovani. gli altri erano giocatori esperti alcuni dei quali ex Rimini. Perfetti era animato da una grande passione, insegnava calcio e soprattutto a stare la mondo, un personaggio di un calcio antico che purtroppo non c'è più e ci manca tanto. Un maestro di vita a tutto tondo tondo".
Ricorda Mirco Papini: “Ero da ragazzo al Bellariva e al momento di prendere la mia strada al Rimini Calcio scelsi il Riccione: trovai Benito che per me è stato come un padre e un punto di riferimento. Mi accompagnava al campo e mi riportava a casa, fu sempre prodigo di consigli grazie ai quali arrivai all'esordio in prima squadra e soprattutto a comportarmi al meglio. Non era mai arrabbiato. Aveva un fisico tarchiato, la gamba corta, una grande velocità e soprattutto una sassata micidiale: era dura per i portieri quando in allenamento li bombardava. Poi lo ritrovai al Montecchio. Sono molto triste”.
A Montecchio allora giocava anche il talent scout Veniero Semprini, già nei ranghi del Rimini Calcio: “Benito era una brava persona, si faceva rispettare come allenatore ma sempre con toni misurati. Era molto professionale, quasi mai”. Aggiunge l'ex Ct della Nazionale di San Marino Paolo Mazza dice: “Prima l'ho ammirato come giocatore: era ala destra alla Serenissima: per me ragazzino era un idolo visto che in campo ricoprivo per certi versi il suo ruolo: in campo faceva la differenza. L'ho avuto come allenatore alla Serenissima e poi al Riccione: era molto vicino ai giovani che seguiva con molta passione spronandoli a dare il meglio, un vero maestro”.
Il tecnico Firmino Pederiva era molto legato a Benito Perfetti: "Per me Benito era un fratello, si era costruita negli anni una forte empatia pu non avendo lavorato insieme. Quando lui allenava il Rivazzurra che allora era nell'orbita del Rimini con l'avvento nello staff dirigenziale biancorosso di Gastone Montesi, io ero al Rimini di cui era rimasto innamorato e tra noi due e con Frisoni c'erano rapporti molto stretti che si sono consolidati negli anni. Ai tempi di Maurizio Bruno al pomeriggio Benito era sempre allo stadio Neri a seguire gli allenamenti. Era una persona con cui era impossibile litigare oltre che un valente tecnico: a Montecchio fece cose importanti".
Il Bellariva Calcio (Prima categoria) giocherà domenica con il lutto al braccio e prima di Bellariva-Bakia, in programma alle 14:30 a Rivazzurra, sarà osservato un minuto di raccoglimento. I funerali saranno celebrati venerdì alle ore 10 nella Chiesa Cuore immacolato di Maria (chiesa di Bellariva). La Rimini Calcio porge le condoglianze alla famiglia e così la redazione di Altarimini.it.
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