Nuova viabilità Marecchiese, l'appello: "non si dimentichi il tratto tra Corpolò e Rimini"

Il circolo Pd Guiducci di Sant'Ermete e San Martino elenca una serie di interventi necessari

A cura di Redazione Redazione
19 marzo 2022 11:51
Nuova viabilità Marecchiese, l'appello: "non si dimentichi il tratto tra Corpolò e Rimini" -
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Il Circolo Pd “Valerio Guiducci” di Sant’Ermete e San Martino sollecita Provincia e Comuni di Santarcangelo e Rimini a intervenire sul tratto di Marecchiese fra Corpolò e il confine con la città capoluogo. Il riferimento è al protocollo d'intesa firmato da Anas, Provincia e Comuni della Valmarecchia in merito alla nuova viabilità sulla Marecchiese. La progettazione, affidata all'architetto Preger, non dovrà tralasciare la situazione del tratto tra Corpolò e il confine di Rimini: "servono il prolungamento della ciclabile, pensiline e golfi di fermata per il trasporto pubblico, attraversamenti pedonali in sicurezza e una soluzione per l’incrocio semaforico”.

Il Circolo clementino rileva come “questa porzione di arteria in questione è rimasta uno delle poche in cui nel tempo non sono stati fatti interventi di riqualificazione, nonostante le frazioni di Santarcangelo abbia una densità abitativa elevata e i flussi di veicoli siano molto alti in fatto di traffico pesante e di automobili”.  Da qui, una serie di istanze precise.

Nel dettaglio, l'estensione della pista ciclabile per collegare Corpolò con Rimini permettendo di dare continuità all’infrastruttura che risulta interrotta nel solo tratto indicato; pensiline e golfi di fermata per gli autbous, visto che attualmente i cittadini, soprattutto ragazzi, aspettano infatti i mezzi pubblici sulla strada in mezzo al traffico; attraversamenti pedonali protetti per permettere di recarsi alle fermate degli autobus, prendendo ad esempio l’attraversamento realizzato davanti alla ditta F.lli Anelli più a sud.

Infine è richiesto l'intervento sull'incrocio, oggi con impianto semaforico, collocato tra la via Marecchiese e la Trasversale Marecchia. "Se non è possibile trasformare tale incrocio in una rotonda come i cittadini stanno chiedendo da alcuni decenni per ragioni di spazio insufficiente per una rotatoria si chiede di progettare soluzioni alternative", evidenzia la nota del circolo clementino. 

 

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