Arbitri anche se calciatori: il doppio tesseramento e le novità del Corso Aia Rimini

Il 19 aprile la lezione inaugurale per diventare arbitri di calcio. L'invito del Presidente di Rimini

A cura di Redazione Redazione
14 aprile 2022 13:01
Arbitri anche se calciatori: il doppio tesseramento e le novità del Corso Aia Rimini -
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È ai nastri di partenza un nuovo corso per arbitri di calcio.
Il prossimo 19 aprile si terrà la prima lezione inaugurale del corso in sede a Rimini, via Pomposa 43/A, nei pressi dell’uscita Rimini Sud. Il corso avrà una durata di circa un mese e le lezioni si svolgeranno tutte in sezione (sempre via Pomposa 43/A) in orario pomeridiano-serale.  
Potranno partecipare tutte le persone che hanno compiuto 14 anni e non superato i 40.

La Sezione di Rimini a livello arbitrale è una vera eccellenza nazionale, poiché vanta nel suo organico il fischietto Antonio Rapuano (oltre 100 gare dirette tra Serie A e B) e l'Assistente Marco Della Croce (sempre in organico CAN); oltre a tanti giovani arbitri e assistenti promettenti in tutte le altre competizioni nazionali.

Il Presidente della Sezione Aia di Rimini Francesco Martini invita chiunque sia interessato a partecipare alle prossime lezioni del corso arbitri.
"È un’occasione unica soprattutto per ragazze e ragazzi per mettersi in gioco, stare in forma e relazionarsi" ci racconta Martinini "Potranno scegliere di intraprendere questo percorso anche i tesserati a una squadra di calcio che non hanno ancora compiuto i 18 anni, grazie all’iniziativa promossa da FIGC e AIA del 'doppio tesseramento'. 
Non è difficile diventare arbitri: non servono qualità esclusive, serve semplicemente impegno e voglia di divertirsi. Arbitrare infatti è una passione che ti permetterà di crescere non solo sportivamente ma anche e soprattutto umanamente. Si impara a prendere scelte in pochi attimi, ad affrontare situazioni complesse e trovare soluzioni. Arbitrare significa mettersi in gioco attraverso un fischietto, due cartellini e una divisa. Imparare a guardare il mondo del calcio da un’altra prospettiva, con una grande responsabilità tra le mani. In pochi mesi avrai la possibilità di scendere in campo e arbitrare coetanei, relazionarti con dirigenti e crescere da un punto di vista di maturità, attitudine e comportamento. 
Entrare a far parte della famiglia arbitrale non significa solamente scendere in campo il fine settimana, ma anche allenarsi in compagnia al polo di allenamento tutti i martedì e giovedì, partecipare a riunioni tecniche con arbitri nazionali, divertirsi e creare gruppo
". 

Chiunque sia interessato può scrivere ai seguenti contatti: [email protected] ; tel. 0541 080947.
Instagram @aia_rimini

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