Compie 100 anni, festa grande a Viserba. La sua storia: dall'intervento al cuore alla scomparsa di un figlio

A pranzo obbligatoria la pancetta ben cotta, un pò di vino e il caffé corretto con la sambuca

A cura di Redazione Redazione
28 aprile 2022 09:14
Compie 100 anni, festa grande a Viserba. La sua storia: dall'intervento al cuore alla scomparsa di un figlio -
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Un vero e proprio "maresciallo" sempre pronta a lavorare, curare, amare e spendersi in prima persona per la famiglia. Viserba si stringe attorno a nonna Maria pronta a festeggiare con amici e parenti il traguardo dei 100 anni. Nata il 28 aprile del 1922 a Santarcangelo ancora bambina si trasferisce a Viserba. Fin da piccola il padre le insegna ad essere indipendente, a trattare direttamente con le persone, ad avere fiducia nella sua forza e nella sua tenacia. "Una donna con un'istruzione limitata ma con una gran testa" racconta orgoglioso il nipote Daniele "ha lottato, ha 'osato', è andata avanti anche quando tutti le consigliavano il contrario". Come quando ha investito nella ristrutturazione di Villa Margherita, in via Marconi a Viserba, contro il parere di tante persone che le sconsigliavano di "buttare via i soldi così". Alla fine, come dubitarne, ha avuto ragione lei. Con l'edificio ristrutturato sono risultati disponbili degli appartamenti che d'estate venivano affitati ai "bagnanti".

Una fonte di sostentamento per tutta la famiglia. Con il marito Aurelio Perazzini, romagnolo doc, si è stabilita in via Celli, in aperta campagna. Terra e mattone, lavoro e concretezza hanno sempre caratterizzato tutta la sua vita. Una tenacia che non è venuta meno neanche con la scomparsa dell'amato marito e con alcuni seri problemi di salute arrivati negli anni passati. Nel 2000 un delicatissimo intervento al cuore: 4 bypass e una prospettiva di vita limitata. "L'hanno presa per i capelli. Le avevano dato 7 anni di vita, ed è ancora qua" racconta divertito Daniele. La leggenda vuole che il dottor Pacassoni l'abbia dovuta letteralmente trascinare in ospedale per l'intervento "era domenica" ricorda Daniele "aveva il consueto appuntamento con le amiche per giocare a carte e non voleva mancare". In seguito ha anche sconfitto un tumore al seno. 

Una tempra forte per una vita piena. Due figli, di cui uno scomparso prematuramente, un nipote e tre pronipoti. Daniele ricorda le giornate da bambino passate con i nonni. "I miei genitori lavoravano all'Altro Mondo Studios: lui barista, lei al guardaroba. Tutte le estati le passavo con i nonni in campagna tra maiali, galline e 'gabbietti' di verdure da accatastare". Regina incontrastata la nonna Maria, specializzata in piadine e costretta a nascondere salami e prosciutti al ghiotto nipote. La passione per l'orto e le cose di campagna ha sempre accompagnato la nonna Maria, assieme a quella per un buon bicchiere di Moscato. Abitudine che ora ha dovuto accantonare. Le giornate della supercentenaria di Viserba passano tranquille. A pranzo obbligatoria la pancetta ben cotta, un po' di vino e il caffé corretto con la sambuca. Poi la consueta partita a carte del pomeriggio a "briscola" o "bestia".

Nonna Maria guarda anche al futuro. Avendo vissuto i drammi della guerra, non si perde un telegiornale e, scuotendo la testa, ripete "la storia non ha insegnato niente". E' preoccupata per il mondo che sarà per figli, nipote e pronipoti. Domenica primo maggio in via Celli 52 dalle 16 la famiglia organizzerà una grande festa per celebrare lo storico traguardo di nonna Maria. Una festa aperta a tutti. "Le abbiamo detto che verrà qualche parente a salutarla, per non farla agitare. Non vuole festeggiamenti. 'Cosa vuoi che sia' dice in riferimento al suo compleanno". Concreta come sempre, nonna Maria continua a voler dirigere la famiglia e gestire tutto: terra e mattone. "Noi glielo facciamo credere" dicono ridendo i familiari "E' bello vederla sempre così attiva. Poi adesso ci sono le tre pronipoti femmine: vive per loro e ha già detto che bisogna pensare al loro futuro e comprare una casa a testa". Terra e mattone, appunto.

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