Rimini, la siccità devasta il patrimonio verde: 'Usiamo le acque del depuratore'
La richiesta delle associazioni ambientaliste e animaliste
Le associazioni ambientaliste e animaliste della provincia di Rimini chiedono urgentemente ad Hera e ad Anthea di utilizzare le acque del depuratore di Santa Giustina per innaffiare le piante. Il periodo di grave siccità mette a repentaglio la sopravvivenza del patrimonio verde della città di Rimini: "Girando per le vie e nei parchi – si legge nella nota – si notano ovunque piante in sofferenza o addirittura morte". Lecci, gli ippocastani di viale Principe Amedeo, le Robinie di via Sinistra del Porto e viale Dardanelli, tanto per citare alcuni esempi. "Non possiamo permetterci di perdere il nostro patrimonio verde, mentre solo il parco del mare è innaffiato, e abbondantemente, con acqua potabile di acquedotto immaginiamo", evidenziano le associazioni. La situazione si aggrava, così "è il momento di intervenire ora da subito con l’assumere decisioni ed azioni di più immediata attuazione, in attesa di provvedere per il futuro anche a modificare modalità ed impianti di irrigazione che ora fanno uso di acqua dell’acquedotto, che i cittadini sono invitati a risparmiare".
Nel dettaglio, considerati i reflui depurati, rilasciati in corrispondenza dell'alveo fluviale all'altezza dello stadio del baseball, viene chiesto ad Hera e Anthea di prelevare acqua per i primi interventi o direttamente dal deviatore Marecchia, oppure in prossimità immediata del rilascio, richiedendo le necessarie autorizzazioni ai competenti uffici regionali.
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