Rimini Calcio, sei sponsor sulle maglie: c'è anche l'azienda vinicola di Claudio Gabellini
E' il primo passo ufficiale del patron ex Fano nel club. Il dg Peroni: siamo fiduciosi se faccia altri'. Lo scenario Gaiofana
Presentate le maglie del Rimini (a scacchi biancorossi, sfondo nero e azzurro) con gli sponsor. Sono sei: tre davanti (Phonola, Admiral Pay e Buscareto); una nella schiena (Rossopomodoro); una sui pantaloncini (ristorante La Mi Mama); una sulla manica della maglia (Synergie).
Alcune sono conferme, altre sono novità. La più interessante è l'azienda vinicola di Ostra (Ancona). Perché? Perché fa capo a Claudio Gabellini, l'ex presidente del Fano di cui si è parlato tanto in passato e che ora mette ufficialmente un piede nel club biancorosso come sponsor e vai a capire se il suo contributo vada oltre o meno il valore commerciale della sponsorizzazione. “E' il primo passo di Gabellini nel club – ammette – oggi non ha potuto essere presente perché all'estero, prossimamente si paleserà. La scorsa stagione Gabellini non ha messo un euro, lo ribadisco, ora auspico che il suo impegno nel club diventi maggiore e questo primo passo ci lascia fiduciosi”.
Altra novità è Admiral Pay, che rientra nel gruppo Novomatic – gruppo che dà lavoro a 300 persone sul territorio -, già sponsor del club con Giorgio Grassi. Si tratta di una start up che si occupa di pagamenti digitali e servizi al cittadino. Infine l'altra novità è Synergie, agenzia per il lavoro e somministrazione di personale che ha sede a Torino e che è in fase di apertura in città. Non era presente il patron di Phonola, ma c'erano Raffaele Gnazzi, amministratore delegato di Admiral Pay; Fabrizio Martinelli della Cantina Buscareto; Luca Romano, titolare di Rossopomodoro; Fabiola Sacellini e Roberto Vittori di Synergie; Giulio Marchi de La Mi Mama”.
“Ringrazio tutti i partner che ci accompagneranno durante quest’anno. Credono nel Rimini come strumento di comunicazione rispetto alle loro politiche di valorizzazione del brand. Sponsorizzare il Rimini non è soltanto una scelta economica, ma una scelta di campo” ha spiegato il dg Peroni.
A margine si è parlato di Gaiofana. Si attende il bando da parte del Comune e il dg, che ha ribadito durante la conferenza stampa la piena sintonia con il sindaco e la amministrazione comunale per il lavoro di questi mesi sullo stadio, ha auspicato che la stessa amministrazione recepisca quanto è emerso nelle interloquzioni di questi mesi.
La partita della Gaiofana potrebbe indurre Gabellini a fare un altro passo in avanti e la stessa cosa vale per gli imprenditori riminesi di cui al momento non c'è traccia.Quanto al convitto per il settore giovanile di cui si era parlato tempo fa, l'idea sarà sviluppata in vista della prossima stagione.
VERSO IL DERBY Peroni ha ringraziato anche le forze dell’ordine che hanno cercato di dare una mano per l’evento importante come il derby. “Deve essere una giornata di sport, vogliamo dare alle famiglie uno spettacolo. Per chiunque voglia esasperare il clima noi rispondiamo che per noi è una giornata di sport, importante, sulla quale cercheremo di fare il meglio”. Da Cesena sono attesi circa 1700 spettatori. Si attende per la prevendita il via libera dell’Osservatorio.
“Conto in una forte presenza di riminesi, devono essere l'uomo in più che fa la differenza – dice Peroni – Per gli abbonamenti andremo avanti ancora un paio di settimane per dar modo agli ultimi sportivi che vorranno abbonarsi di poterlo fare a condizioni che abbiamo cercato di mettere a disposizione di tutti. Siamo fiduciosi, la squadra è carica. Al rientro tra i professionisti alla domanda: domenica scorsa un punto preso o due persi? Rispondo sempre un punto preso. Non dimentichiamoci che siamo una matricola. La società può fare affidamento su un presidente che ha messo a disposizione davvero tutto quello che occorreva al Rimini. Siamo una compagine che può giocarsela con tutti, competitiva. Venderemo cara la pelle contro tutti”.
VANDALISMI Amarezza, infine, per gli episodi vandalici degli ultimi giorni: prima una scritta sui muri, poi il botteghino dello stadio Neri preso di mira. “Per noi che siamo una società virtuosa questa è una cosa che ci complica la vita. È chiaro che noi non gliela daremo mai vinta, non ci arrenderemo mai e abbiamo rimesso tutto a posto. Come per le scritte, subito cancellate”.
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