Calcio Seconda, il Rimini United avanti in Coppa. Domenica debutto in campionato

Mezgour fa il bomber e allena i giovani: 'Ho ancora una grande passione'. Ha vinto quattro campionati

A cura di Redazione Redazione
21 settembre 2022 09:00
Calcio Seconda, il Rimini United avanti in Coppa. Domenica debutto in campionato -
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Il Rimini United ha superato il primo turno di Coppa Emilia di Seconda categoria battendo 3-1 il San Patrignano sul campo di Santa Giustina. In apertura ha segnato l’attaccante Mezgour, il portiere Morelli ha parato un rigore e nella ripresa, dopo il pareggio del San Patrignano, è arrivato il raddoppio di Halilaj (altro volto nuovo) e il tris nel recupero firmato da Federico Rossi (classe 2005). La nota dolente è l’infortunio al ginocchio dell’attaccante Davide Urbinati: si teme un lungo stop.

Domenica prossima sul campo Bani di Viserba esordio in campionato contro il San Bartolo (15,30), una squadra ambiziosa proprio come il Borgo San Giuliano: un test probante per entrambe.

Adil Mezgour, primi tre punti. A che punto è l’amalgama della squadra?
“Abbiamo vinto e la cosa è positiva, ma la prestazione non è stata ottimale. Ci ha tradito la grande voglia di dimostrare e questo ci ha tolto lucidità: siamo stati contratti, abbiamo perso molte seconde palle, commesso errori nel fraseggio. Credo che la squadra abbia le potenzialità per fare meglio e stare al vertice, i giovani sono bravi; del resto ci sono alcuni volti nuovi e ci vuole tempo per trovare la quadratura: in fondo è da solo da un mese che ci alleniamo assieme”.

Mezgour, classe 1983, è una delle stelle del Rimini United. Ha giocato per alcune stagioni in serie C2 (al Bellaria era compagno di squadra di Maurizio Neri), in bacheca ha quattro promozioni nei campionati dilettantistici: dalla Prima in Promozione con il Sala Bolognese; dalla Promozione in Eccellenza la scorsa stagione con il Felino Parma; dall’Eccellenza alla serie D con il Castelfranco Emilia ed il Lentigione. In gioventù era un esterno d’attacco, poi è diventato un attaccante puro, prima o seconda punta.

Mezgour, lei nelle due ultime stagioni era al Sant’Ermete. Perché ha scelto di scendere in Seconda categoria?
“Avevo un paio di richieste in Promozione, mi ha convinto il progetto del ds Federico Trivulzio: cercare di stare al vertice in Seconda lanciando in prima squadra dei ragazzi del settore giovanile il quale per una società calcistica è linfa vitale. Oltre a giocare alleno i ragazzi delle annate dal 2006 al 2008. Io purtroppo ho cominciato a giocare a calcio a 16 anni, mi è mancata la trafila nelle giovanili e con la grande passione ho compensato questa lacuna a dimostrazione che con il sacrificio si può arrivare ugualmente. Per me è come ritornare indietro nel tempo e vivere attraverso i miei ragazzi le loro emozioni”.

Quando pensa di appendere le scarpette al chiodo?
"Finché ho passione e il fisico non fa scherzi continuerò a giocare. Ogni giorno non vedo l’ora di andare al campo ad allenare i miei giovani e poi mettermi a disposizione del mister Giuliano Bianchi con gli altri compagni di squadra”.

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