Gas, bolletta estiva da 255 euro per un anziano riminese: Hera nel mirino
Mario Erbetta (Forza Italia): 'Utili di Hera più che raddoppiati, bollette carissime'
Una bolletta di gas per due mesi estivi di 255,67 euro e 220 euro di richiesta da parte di Hera, per controllare il contatore del gas. Protagonista della vicenda un anziano riminese, che come racconta Mario Erbetta di Forza Italia, si è visto recapitare una maxi bolletta del gas per il bimestre 22 giugno-18 agosto. Non avendo ovviamente utilizzato il riscaldamento, l'uomo ha pensato che ci potesse essere una perdita di gas e ha chiesto un controllo ad Hera, dovendovi però rinunciare: "è rimasto sbalordito, si aspettava un costo dai 50 ai 100 euro".
Erbetta attacca: "Hera nel primo semestre ha avuto ricavi pari a 8.896 milioni di euro, un + 112,8% rispetto al primo semestre dell'anno 2021 ed è una partecipata del comune di Rimini oltre che di tanti altri comuni ed enti pubblici. Le azioni del comune di Rimini in questi anni hanno fruttato una media di 1,5/2 milioni all'anno di dividendi e per il 2022 si prevede un cospicuo aumento". Così, evidenzia, è "ingiusto da parte del comune di Rimini fare utili e incassare i dividendi sulla pelle dei cittadini riminesi che in questo momento stanno soffrendo per l'aumento spropositato del gas e dell'elettricità".
Il comune di Rimini è sollecitato a intervenire e a non chiudere gli occhi di fronte "ai costi eccessivi di Hera e dei suoi servizi perchè comunque vi è un ritorno di utili in bilancio". Si tratta, attacca, di un problema di conflitto di interessi, "del problema storico del controllore che è anche controllato e che quindi non ha interesse affinchè si ottengano servizi migliori a prezzi più bassi".
Erbetta chiosa evidenziando che quando era consigliere comunale aveva suggerito di vendere tutte le azioni di Hera per avere le mani libere di trattare prezzi e servizi, "ma il Pd e la maggioranza si oppose perchè Hera è stata una creazione del partito e non ci si può divincolare". Forza Italia, per voce di Erbetta, rilancia la proposta e chiede di utilizzare gli utili ricavati dalle azioni in possesso del comune di aiutare i cittadini riminesi a pagare le bollette. Infine spinge il comune ad adottare misure finalizzate a "un maggior controllo da parte del comune ai servizi e ai costi forniti da Hera".
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