Piadina romagnola, disciplinare Igp apre alle nuove varianti
Saranno ammessi anche farro, latte, miele e olio di semi di girasole per ottenere il marchio
Cambia il disciplinare degli ingredienti per la piadina romagnola Igp con un'apertura alle varianti che comprendono ulteriori materie prime oltre alle tradizionali farina, acqua, sale, strutto o olio. D'ora in poi anche quelle realizzate con farine di farro, latte vaccino, miele di fiori e olio di semi di girasole potranno ambire al riconoscimento del marchio. Ad annunciare l'evoluzione del disciplinare approvato nel 2014, il Consorzio di promozione e tutela della piadina romagnola in una conferenza stampa al cinema Fulgor di Rimini. L'aggiornamento del disciplinare "nasce dalla necessità di far entrare nel Consorzio altri produttori di piadina del territorio, i quali, nell'ingegneristica di produzione, hanno questi ingredienti diversi dal disciplinare. Sono comunque ingredienti storici", spiega a margine dell'evento il presidente del Consorzio Alfio Biagini, "perché bisogna presentare delle motivazioni storiche sugli ingredienti", che sono stati "accettati dal Ministero e dalla comunità europea". "Chi vuole fare la piadina romagnola" a marchio Igp, ricorda Biagini, "può farla solo in Romagna e solo con il disciplinare" che così "protegge l'economia del territorio". Stanziati 1,8 milioni di euro per la promozione sul mercato italiano e tedesco attraverso il progetto triennale 'Piadina romagnola & friends'. L'assessore all'Agroalimentare dell'Emilia-Romagna, Alessio Mammi, sottolinea l'importanza di tutelare i prodotti tipici. "Dobbiamo andare sui mercati internazionali, accompagnare le imprese e i consorzi. Lo abbiamo fatto nel corso del 2022 andando a New York e a San Francisco. Torneremo a giugno a New York al Fancy Food, che è il più grande evento fieristico americano dedicato all'agroalimentare. Perché la miglior difesa è l'attacco. Portiamoci le nostre eccellenze, l'originale". E poi, aggiunge Mammi, "bisogna lavorare insieme alle istituzioni nazionali comunitarie per contrastare a livello legale e commerciale i tentativi di imitazione. Ed è quello che facciamo concretamente ogni giorno sui mercati di tutto il mondo".
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