Officina delle Ferrovie: preoccupazione per lo stabilimento di via Tripoli
Riceviamo e pubblichiamo dalla RSU dell’Officina Locomotive di Rimini All’Amministratore Delegato FS SpA Moretti Mauro.Al Responsabile Direzione Tecnica, Carillo Donato.Al Responsabile MCLC, ANndri...
Riceviamo e pubblichiamo dalla RSU dell’Officina Locomotive di Rimini
All’Amministratore Delegato FS SpA Moretti Mauro.
Al Responsabile Direzione Tecnica, Carillo Donato.
Al Responsabile MCLC, ANndriulli Angelo,
Al Responsabile OMCL Rimini, Damagnini Silvio.
Al Sindaco di Rimini, Gnassi Andrea.
Al Presidente della Provincia, Vitali Stefano.
All’ Onorevole Marchioni Elisa.
All’Onorevole Pizzolante Sergio.
A FILT-FIT-UILT-UGL Trasporti-ORSA Trasporti nazionali.
A FILT-FIT-UILT-UGL Trasporti-ORSA Trasporti provinciali
Continua ed addirittura aumenta la preoccupazione dei 280 lavoratori e dei Sindacati per il futuro della storica officina delle Ferrovie della Stato di via Tripoli che aveva portato nelle scorse settimane allo stato di agitazione del personale, relativamente all’intenzione aziendale di ridimensionamento produttivo dello stabilimento.
Oltre alla cronica diminuzione di personale, nei prossimi giorni si concretizzerà il progetto delle ferrovie di chiusura totale del reparto Ruote dove si producevano sale montate per locomotive e carri, che fino a qualche mese fa veniva definito dall’azienda un punto di eccellenza per quantità e qualità di produzione sviluppata.
Si concretizzerà il definitivo abbandono della palazzina uffici, con spostamento degli stessi all’interno dei capannoni produttivi e viene progettato lo spostamento degli spogliatoi e della mensa aziendale. Se queste iniziative andassero a compimento riteniamo che sarebbe a rischio il futuro dell’officina.
Queste iniziative costano e costano tanto, non si comprende quale vantaggio ne trarrebbero le ferrovie nello “svuotare” queste aree (circa il 30% dell’esistente) senza che vi sia chiarezza sull’eventuale utilizzo delle stesse. Crediamo che questo denaro andrebbe utilizzato come investimento al fine di modernizzare la struttura e renderla compatibile alla richiesta di riparazione dell’intera flotta, soprattutto quella del trasporto regionale. In questi mesi lavoratori e sindacati hanno sollecitato l’azienda ad aprire un confronto serio e costruttivo per il rilancio produttivo ed occupazionale, dando la massima disponibilità ad affrontare le necessità aziendali. Fino ad oggi non si sono avute risposte, l’azienda sembra disinteressata a cogliere e mettere a frutto la disponibilità dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Negli ultimi anni lo stabilimento ha dato risposte occupazionali stabili a molti giovani diplomati usciti dagli istituti scolasti del nostro territorio (circa 140), crediamo che questo percorso, soprattutto in questo periodo di forte crisi occupazionale, debba ripartire. Come lavoratori e come cittadini di questa città, riteniamo importante che si apra in tempi brevi un confronto con i vertici delle ferrovie per definire quale futuro avrà lo stabilimento.
In questo percorso auspichiamo che continui la collaborazione fra i lavoratori, le istituzioni cittadine, provinciali e regionali insieme ai sindacati confederali e di categoria, alla stampa e a tutta la cittadinanza.
Per questi motivi e per sollecitare la ripresa del confronto, il giorno 9 di giugno, dalle ore 13.20 alle ore 14.20, la RSU dell’officina insieme a tutti i lavoratori e con la partecipazione dei rappresentanti delle scuole professionali e di tutti i cittadini che si sentono coinvolti, organizza una assemblea con presidio all’esterno dello stabilimento.
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