Dalla Francia a Rimini arrestato in flagranza di estorsione
Aveva denunciato a Marsiglia il furto della sua auto, un cittadino tunisino, ma residente in Francia, all’interno della quale aveva un pc, il telefono cellulare e i documenti. Dopo poco tempo il figli...
Aveva denunciato a Marsiglia il furto della sua auto, un cittadino tunisino, ma residente in Francia, all’interno della quale aveva un pc, il telefono cellulare e i documenti. Dopo poco tempo il figlio ha ricevuto sul suo telefono una chiamata da uno sconosciuto, che invita il padre a ritirare i suoi effetti personali, previo riscatto, in Italia, precisamente a Bologna. E proprio qui ieri l’uomo si è recato, nel luogo dell’appuntamento, ma prima è passato in Questura dove ha avuto la briga di raccontare tutto agli agenti: questi hanno pensato così di incastrare il ladro con dei soldi segnati. Con quel denaro la vittima del furto avrebbe pagato il riscatto e il malvivente sarebbe stato rintracciato. Fatto sta che questi non si è presentato all’appuntamento, ma ha invitato telefonicamente la vittima a raggiungerlo alla stazione di Rimini. Così è stato ma gli agenti delle volanti di Rimini erano appostati per coglierlo sul fatto. Il malvivente è stato arrestato flagranza di estorsione e denunciato per estorsione. Si tratta di un cittadino algerino di 43 anni residente in Francia che ha ammesso di essere solo un tramite per l’estorsione, ma di non essere a conoscenza di che fine abbia fatto l’auto rubata.
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