Diabete di tipo 2, interrogazione in Regione: più accesso ai nuovi farmaci innovativi

Il consigliere regionale Nicola Marcello chiede chiarimenti sull’applicazione della Nota 100 e sull’accesso alle terapie innovative per i pazienti

A cura di Redazione Redazione
05 marzo 2026 10:33
Diabete di tipo 2, interrogazione in Regione: più accesso ai nuovi farmaci innovativi -
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I nuovi farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2 tornano al centro del dibattito sanitario regionale. L’attenzione è rivolta in particolare agli agonisti recettoriali del GIP e del GLP-1 e ai criteri di rimborsabilità previsti dalla Nota 100 dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che disciplina l’accesso alle terapie antidiabetiche a carico del Servizio sanitario nazionale.

Secondo i dati richiamati nell’atto ispettivo, circa il 50% dei pazienti con diabete di tipo 2 non raggiunge ancora i target terapeutici di glicemia e controllo del peso. Inoltre, la gestione delle complicanze assorbe la maggior parte dei costi sanitari legati alla patologia, evidenziando la necessità di un approccio terapeutico più precoce e integrato.

I nuovi farmaci, sulla base delle evidenze scientifiche, garantirebbero un migliore controllo glicemico e una più efficace riduzione del peso corporeo, oltre a benefici sul piano cardiovascolare. Le linee guida internazionali suggeriscono infatti un modello di cura che non si limiti al solo controllo della glicemia, ma consideri anche gli effetti complessivi sulla salute del paziente.

L’interrogazione chiede alla Regione Emilia-Romagna, guidata dalla Regione Emilia-Romagna, se la Commissione Regionale del Farmaco abbia previsto limitazioni alla prescrizione di queste terapie solo a specialisti oppure se sia consentita anche ai medici di medicina generale, in coerenza con la normativa nazionale.

Altri chiarimenti riguardano eventuali soglie cliniche per l’utilizzo dei farmaci, come valori di emoglobina glicata o peso corporeo, e l’eventuale raccomandazione di non effettuare il passaggio terapeutico per pazienti già in trattamento e ben compensati.

L’obiettivo, sottolinea il consigliere Marcello, è favorire un accesso più ampio e precoce alle terapie innovative, migliorando la qualità di vita dei pazienti e riducendo i costi sanitari legati alle complicanze della malattia.

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