Pestato dai naziskin, lite originata da precedenza per andare in bagno

Non vi sarebbe alcuna matrice razziale, bensì un litigio per una precedenza nei bagni degli uomini, all’origine del pestaggio di un giovane marocchino residente a Pesaro, avvenuta intorno alle 3 di ie...

A cura di Redazione Redazione
18 luglio 2011 19:52
Pestato dai naziskin, lite originata da precedenza per andare in bagno -
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Non vi sarebbe alcuna matrice razziale, bensì un litigio per una precedenza nei bagni degli uomini, all’origine del pestaggio di un giovane marocchino residente a Pesaro, avvenuta intorno alle 3 di ieri, davanti al ‘Rose and Crown’, noto pub inglese di Rimini. Ad escludere i motivi razziali dell’aggressione, la testimonianza del giovane marocchino sentito oggi dagli agenti della Digos di Rimini. Il marocchino, che lavora in un pub di Pesaro, in Italia da anni, senza particolare accento e di carnagione chiara, ha dichiarato di essere stato aggredito da due giovani per futili motivi. Secondo quanto descritto dal ragazzo, gli aggressori erano visibilmente ubriachi e il diverbio è iniziato nei bagni del locale per chi dovesse accedervi per primo. Una volta fuori, davanti al locale, la litigata è continuata e il marocchino ha avuto la peggio beccandosi calci e pugni. Davanti agli agenti, ancora incerottato (ne avrà per otto giorni), ha però escluso di essere stato aggredito perché extracomunitario. Ben conosciuti però, anche dalla Digos di Pesaro, i due aggressori: due gemelli di Carpegna (Pesaro-Urbino), che sarebbero noti per frequentare ambienti vicini ai naziskin. All’ interno della loro auto, gli agenti intervenuti su chiamata del locale domenica all’alba hanno trovato due tirapugni e due coltelli a serramanico. Proprio questa vicinanza dei due gemelli a gruppi ritenuti naziskin, noti anche ai centri sociali pesaresi, ha fatto pensare in un primo momento ad un’aggressione a sfondo razziale. La notizia del pestaggio si è infatti diffusa, ieri pomeriggio, proprio attraverso i canali dei centri sociali. Una delle ragazze presenti nel locale, e collega di lavoro del marocchino, sarebbe anche un’attivista del centro sociale Csa Oltrefrontiera di Pesaro. Dai ragazzi del centro sociale è quindi partita la segnalazione alla Digos di Pesaro e poi a Rimini. L’attenzione dei centri sociali, quello di Pesaro in particolare, ma anche il Paz di Rimini, è stata alta e immediata, anche a causa di alcuni episodi di aggressione nei confronti di attivisti e extracomunitari nel Pesarese negli ultimi due anni. Tante le reazioni: a Rimini il Paz, oltre a chiedere al Comune di costituirsi parte civile nell’eventuale processo e assistenza legale per il marocchino vittima del pestaggio, annuncia per giovedì un presidio pubblico in piazza Marvelli dalle 20.30, manifestazione già organizzata per ricordare le giornate contro il G8 di Genova. E’ intervenuto anche il gruppo consiliare riminese di Sinistra Ecologia Libertà e Fare Comune, per esprimere ferma condanna.

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