Scm: accordo rimandato. Anche alla 'Valentini' lavoratori in sciopero
Vertice ieri a Bologna tra sindacati e Scm, che la scorsa settimana ha comunicato l’immediato licenziamento per 45 dipendenti in esubero. Nonostante un’apertura dell’azienda verso le esigenze dei lavo...
Vertice ieri a Bologna tra sindacati e Scm, che la scorsa settimana ha comunicato l’immediato licenziamento per 45 dipendenti in esubero. Nonostante un’apertura dell’azienda verso le esigenze dei lavoratori, nessuna decisione precisa è stata presa, date le difficoltà che Scm si trova ad affrontare in questo periodo. Tutto rimandato quindi a martedì quando, a cercare di trovare un accordo, interverrà anche l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. I sindacati chiedono il prolungamento della cassa integrazione e la certezza che nella situazione dei 45 dipendenti che rischiano il licenziamento non finiscano altri lavoratori.
Disordini anche alle industrie Valentini per i quali i lavoratori hanno indetto lo sciopero di otto ore, con presidio, per martedì.
Dal comunicato delle Organizzazioni sindacali si legge:
“Le Organizzazioni sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl,e Feneal Uil e la Rsu, della Valentini spa dopo il mandato ricevuto dalla assemblea delle lavoratrici/ri, proclama 8 ore di sciopero da effettuarsi martedì 2 agosto 2011 l’articolazione dello sciopero vedrà il presidio dalle ore 8.00 alle ore 11.00 davanti allo stabilimento della Industrie Valentini.
Le ragioni dello sciopero sono riconducibili ad una ulteriore decisione di di ‘cedere un ramo di azienda’, (la prima fu fatta nel 2008 ) cessioni che vengono fatte per risparmiare sul costo del lavoro e sulle spalle dei lavoratori, (nel affitto di ramo d’azienda del 2008 , dopo una accesa trattativa la stessa si concluse mantenendo le stesse condizioni per i lavoratori).
La ‘Industrie Valentini’, che nell’ampliamento dello stabilimento doveva vedere un implementazione della forza lavoro, di fatto registra un abbassamento dei livelli occupazionali dei dipendenti delle Industrie Valentini stesse.
Come Organizzazioni Sindacali siamo per confrontarci ma sicuramente a non fare i notabili specialmente quando si registra una miopia che vede solo ed esclusivamente nell’ abbassamento dei costi e delle tutele contrattuali l’unica ed esclusiva strategia.
E’ importante che l’azienda Valentini apra un tavolo di discussione più generale , confronto da noi più volte sollecitato , con al centro un piano industriale che guardi al futuro sia produttivo che occupazionale di questa importante azienda del territorio .
Per queste ragioni , oltre alla proclamazione di otto ore di sciopero , le Organizzazioni sindacali e la Rsu della Valentini chiederanno l’apertura di una tavolo istituzionale provinciale”.
(Foto Bove)
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