Tribunale di Rimini: dichiarazione dell'Assessore Galasso
Dichiarazione dell’Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Rimini, Mario Galasso:“Appare paradossale- ed è un eufemismo di cortesia- la risposta in Parlamento del sottosegretario Massimo Cali...
Dichiarazione dell’Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Rimini, Mario Galasso:
“Appare paradossale- ed è un eufemismo di cortesia- la risposta in Parlamento del sottosegretario Massimo Caliendo il quale propone di “spostare temporaneamente personale dagli uffici giudiziari di Rimini alla sezione distaccata di Cesena”. Ci chiediamo se il sottosegretario sia a conoscenza dei gravi disagi in cui versa il Tribunale di Rimini.
Il contesto riminese, da sempre caratterizzato da carichi superiori alla media, da critico rischia di compromettersi in maniera irreversibile. Il Tribunale di Rimini è quanto ad organico al penultimo posto come Tribunale del distretto. Che si tratti di fatto oggettivo, è testimoniato dalla circostanza che Rimini- proprio in quest’ultimo periodo- sia divenuta ‘sede disagiata’ per un posto di giudicante.
L’insostenibilità della situazione, reiteratamente segnalata dalla Presidenza del Tribunale a tutte le sedi competenti, è stata fronteggiata solo grazie all’abnegazione del personale di cancelleria e dei magistrati in servizio, ai quali si è chiesto di definire, carichi di lavoro sempre più quantitativamente e qualitativamente significativi. Basti ricordare l’attività, sia in civile che penale, derivata dal cosiddetto crac Giacomelli; oppure ai numerosi processi, fra cui ne vanno menzionati due con contestazione del reato di associazione di stampo mafioso, entrambi conclusi in primo grado con sentenze di condanna e l’uno in grado di appello e l’altro conclusosi di recente con pronuncia di conferma della Corte di Cassazione.
Consapevoli soprattutto di quanto tutto ciò vada a incidere sullo standard del servizio complessivo (non solo dunque sulla qualità della vita di cancellieri e magistrati) si deve denunciare con forza come le risorse destinate agli uffici giudiziari di Rimini siano già da tempo ASSOLUTAMENTE insufficienti. E tale vulnus rischia di fare sentire i suoi effetti perversi anche nel tessuto sociale e nei meccanismi della convivenza civile a livello locale.
Proprio per questo anche come Provincia di Rimini stiamo predisponendo uno specifico ordine del giorno che rafforzi le giuste e legittime richieste del Tribunale di Rimini.
Ci aspettiamo dal Ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma- e non da un sottosegretario che ha preso una topica clamorosa e offensiva nei confronti del territorio riminese- atti concreti per rispondere ai reali problemi di un Tribunale come il nostro, sotto organico nonostante un’attività superiore alla media. Dovremmo essere portati ad esempio, invece per qualche responsabile della Giustizia Italiana siamo considerati serbatoio per coprire i buchi altrui…”
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