Spaccio di droga e armi detenute illegalmente: tre napoletani nei guai
Concorso in detenzione illegale di stupefacenti finalizzata allo spaccio, concorso in detenzione illegale di armi. Sono le accuse di cui devono rispondere tre napoletani: Giuseppe Palumbo, 43 anni, Lu...
Concorso in detenzione illegale di stupefacenti finalizzata allo spaccio, concorso in detenzione illegale di armi. Sono le accuse di cui devono rispondere tre napoletani: Giuseppe Palumbo, 43 anni, Luigi Baiano, 36 anni, e suo padre Agostino di 64.
Nel luglio del 2011 l'abitazione di Formigine (Modena) di Luigi Baiano fu sottoposta a perquisizione dai Carabinieri. Nel garage furono trovati ingenti quantitativi di droga: 340 grammi di hashish, 215 grammi di marijuana e 2,4 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e 550 euro, provento dell'attività di spaccio. Nel locale i Militari ritrovarono anche due pistole semiautomatiche. La prima con un colpo in canna e la matricola abrasa; la seconda, a salve, modificata per funzionare come una vera e propria arma da fuoco, con caricatore e 5 cartucce. Baiano fu arrestato e condotto in carcere, dove è tutt'ora recluso.
Le indagini hanno appurato le responsabilità anche del padre e di Giuseppe Palumbo: le armi erano infatti di pertinenza del primo, il secondo invece aveva affidato la droga a Luigi Baiano. Palumbo in cambio aveva provveduto alle spese legali e al mantimento della famiglia del Baiano, che risulta inoltre in possesso di un'altra arma da fuoco, non ancora ritrovata dalle forze dell'ordine. Palumbo, residente a Rimini, era già recluso ai Casetti, mentre nei confronti di Agostino Baiano sono scattati gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Rimini.
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