Riciclaggio: inchiesta Mirror, oggi si sono svolti gli interrogatori
Interrogatori di garanzia oggi davanti a gip riminese Stefania Di Rienzo per gli indagati nell'operazione Mirror dei carabinieri di Rimini. Venti le persone arrestate all'alba di lunedì per una serie...
Interrogatori di garanzia oggi davanti a gip riminese Stefania Di Rienzo per gli indagati nell'operazione Mirror dei carabinieri di Rimini. Venti le persone arrestate all'alba di lunedì per una serie di reati che vanno dall'associazione per delinquere con l'aggravante mafiosa, contesta ad 8 degli indagati tutti napoletani, al trasferimento fraudolento di beni, ricettazione e riciclaggio. Interrogato in carcere già ieri pomeriggio Francesco D'Agostino, difeso dall'avvocato Cesare Brancaleoni, avrebbe spiegato agli inquirenti la provenienza – secondo l'indagato – lecita del denaro utilizzato per la gestione dei nightclub la Perla di Riccione e il Lady Godiva di Rimini, entrambi sequestrati dai dai carabinieri. Oggi sono stati sentiti in Tribunale Attilio Taddei, 54 anni, riminese, difeso dall'avvocato Enrico Graziosi, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Taddei sarebbe secondo le indagini uno dei prestanomi del gruppo di napoletani facenti capo a Massimiliano Romaniello, considerato uomo degli "scissionisti" e arrestato a Secondigliano, e a Mario Cavaliere, 54 anni capo dell'organizzazione. Sono stati poi ascoltati in interrogatorio di garanzia, in aula, Roberto Tito, 54 anni, ritenuto un prestanome di D'Agostino, Diego Fogliata, 35enne ingegnere di riminese che gestisce un bar a Bellaria e che risulta socio per 1% con una società riconducibile a D'Agostino colpito da misure di prevenzione sul patrimonio, e Pino Valenti, commercialista e professore universitario, titolare della cattedra di Economia Industriale dell'università di Bologna. Valenti difeso dall'avvocato Veniero Accreman, che ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari, si è difeso sostenendo di non essere a conoscenza della provenienza illecita del denaro di D'Agostino. Valenti è indagato per ricettazione di 500mila euro e trasfondenti fraudolento di beni. Revocati gli arresti domiciliari per il titolare della Mosca Bianca, noto ristorante di Riccione, Francesco Laterza, indagato per riciclaggio. Laterza, che è difeso dall'avvocato Stefano Caroli, ha prestato i pos del proprio locale al nightclub La Perla restituendo poi il denaro a D'Agostino con assegni. Domani saranno invece interrogati a Pesaro dove son detenuti, Giuseppe Ripoli e Franco Tardio, entrambi ritenuti uomini fidati del capo dell'associazione Mario Cavaliere. (ANSA).
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