Arrestato 48enne per le violenze sessuali sulla nipote 12enne
La Squadra Mobile di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Catania, ha eseguito una misura di custodia cautelare per Gullotta Giovanni. L'uomo, un 48enne residente a Catania e domiciliato a Cese...
La Squadra Mobile di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Catania, ha eseguito una misura di custodia cautelare per Gullotta Giovanni. L'uomo, un 48enne residente a Catania e domiciliato a Cesena, deve rispondere del reato di violenza sessuale continuata e aggravata ai danni di minore, nella fattispecie la nipote, residente del riminese, all'inizio dei fatti 12enne.
Già nel 2011 la nipote, all'epoca 16enne, aveva cercato di troncare ogni rapporto con l'uomo, ma invano. Ci ha riprovato nel gennaio del 2013. Il 31 gennaio l'uomo, in tutta risposta, le ha teso un agguato in strada. Ha bloccato l'auto della giovane, l'ha aggredita colpendola con uno schiaffo, poi è salito sulla vettura. La giovane gli ha raccontato di aver iniziato a frequentare un ragazzo, suo coetaneo, ricevendo in risposta uno schiaffo. Il 48enne le ribadiva la sua volontà: lei non poteva uscire con nessun altro uomo. Arrivati all'abitazione della nipote, il catanese l'ha malmenata e l'ha coestretta a confidare il nome del ragazzo in questione. In seguito è stato messo in scena una sorta di "atto purificatorio": il 48enne ha preso un pezzo di carta, lo ha bruciato e gettato verso il divano dove il ragazzo generalmente sedeva; in seguito ha costretto la nipote in giardino, dove è sepolto il cane della 18enne, facendola giurare sull'animale che avrebbe lasciato per sempre il fidanzato.
A quel punto la vittima ha trovato il coraggio di recarsi all'ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di circa 30 giorni per una frattura ossea nasale, ecchimosi palpebrale e abrasione corneale. Immediata la denuncia allo Polizia. Lo zio sospettava che la nipote si potesse essere rivolta alle forze dell’Ordine: le ha inviato sms per ricucire i rapporti con lei, ma invano. L’uomo è ora in carcere a Catania.
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