Il centro Pio Manzù piange la scomparsa del suo fondatore Gerardo Dasi

Il Centro Pio Manzù annuncia la morte a 90 anni del suo fondatore, Gerardo Filiberto Dasi, che ne è stato l’anima per oltre quattro decadi. Il Centro, organismo in status consultivo generale con le Na...

A cura di Redazione Redazione
12 ottobre 2014 13:56
Il centro Pio Manzù piange la scomparsa del suo fondatore Gerardo Dasi -
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Il Centro Pio Manzù annuncia la morte a 90 anni del suo fondatore, Gerardo Filiberto Dasi, che ne è stato l’anima per oltre quattro decadi. Il Centro, organismo in status consultivo generale con le Nazioni Unite, intende proseguire il lavoro svolto per 44 anni sotto l’egida di Dasi, che a Rimini ha portato protagonisti della scena mondiale come Mikhail Gorbaciov, George Bush sr, Diana del Galles, Rania di Giordania, Henry Kissinger, Helmut Schmidt o, tra gli altri, Sharon Stone.

Il corpo di Dasi è esposto nell’abitazione privata, sede del centro Pio Manzù. Lunedì 13 ottobre, alle 20.30, la Chiesa Collegiata di Verucchio celebrerà la preghiera e il rosario in suo ricordo. I funerali saranno officiati martedì alle 15.

La nota del centro Pio Manzù

Gerardo Filiberto Dasi nasce a Ferrara il 18 giugno 1924. Nel 1948 si trasferisce a Verucchio con la moglie Luciana e le due figlie, Laura e Paola; l’unico figlio maschio è scomparso prematuramente a 17 anni in un incidente. Nel 1952 Dasi trasforma la sua passione per la cultura e l’arte in una professione. Negli anni ‘60 e ‘70 Dasi intrattiene un’intensa attività di promozione culturale ed artistica. Entra in contatto con celebri critici e artisti, tra cui Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan, di cui diventa amico e diretto collaboratore. Con questi personaggi fonda Biennali d’arte a San Marino ed altre rassegne ampiamente citate nei saggi di Storia dell’Arte. Lui stesso dipinge ed alcuni elaborati figurano in importanti gallerie d’arte italiane e straniere.

La sua presenza sul territorio romagnolo, in particolare nell’entroterra riminese e nella zona del Marecchia, è contrassegnata da una intensa passione civile. Prova ne sia l’ottenimento, dopo accanite battaglie, di un Decreto Legge per salvare le colline dalle ferite inferte dalle cave di pietra, con ciò mostrando una sensibilità ambientalista che è la cifra di tutta l’attività del Centro, fondato il 13 aprile del 1969, intitolato alla memoria di Pio Manzù. Il Centro Pio Manzù è organismo in status consultivo generale con le Nazioni Unite.

Nella vicina Repubblica San Marino Dasi fonda la più importante Biennale d’arte (Oltre l’Informale, 1963), riferimento preciso delle avanguardie (la pop art è giunta a San Marino prima di giungere in Italia) e anticipazione puntuale della più nota Biennale di Venezia del 1964. Nel 1967 gli incontri organizzati da Dasi sono ormai noti in tutto il mondo. Sono come lui amava dire Dasi – il primo “bagno d’estetica”.

Il cuore della vita personale, culturale e professionale di Dasi è però nel Centro Pio Manzù. Da oltre quarant’anni questa Associazione rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale contribuendo a generare attenzione sui grandi temi dell’umanità: ambiente, economia, energia, dialogo religioso, rapporti geopolitici, diritti della persona. Anche per questo Dasi è cittadino onorario di Rimini.

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