Pesaro Urbino in Emilia Romagna, sindaco di Rimini appoggia la proposta
Andrea Gnassi appoggia la proposta di unire la Provincia di Pesaro all'Emilia Romagna. Il primo cittadino riminese darebbe l'ok istantaneo alla proposta. Troppo ghiotta, a suo modo di vedere, l'opport...
Andrea Gnassi appoggia la proposta di unire la Provincia di Pesaro all'Emilia Romagna. Il primo cittadino riminese darebbe l'ok istantaneo alla proposta. Troppo ghiotta, a suo modo di vedere, l'opportunità turistica costituita dall'annessione dei territori del Montefeltro. Così, dopo i sette comuni dell'Alta Valmarecchia, tutto l'estremo nord delle Marche verrebbe aggregato all'Emilia Romagna.
Di seguito la nota del sindaco Gnassi.
“In Parlamento è stata depositata una proposta di legge di riordino delle Regioni, ridotte da 20 a 12. Interessante, e per certi versi gustoso argomento di discussione, come in tale ipotesi la Regione Emilia Romagna ‘aggiunga’ agli attuali confini la provincia di Pesaro. Un ricongiungimento completo, dopo ‘l’anticipazione’ del passaggio nel 2009 dei sette Comuni dell’alta Valmarecchia alla provincia di Rimini, evidentemente frutto di una serie di considerazioni storiche, tra Malatesta e Montefeltro. Quel lembo di Romagna- che condivide fatti, vicende e dialetto- che le codifiche amministrative hanno poi tenuto separato.
Io credo che questa non sia solo una proposta- provocazione. Anzi, essa va tenuta in considerazione adesso che, anche a livello regionale, si stanno discutendo le riforme istituzionali per integrare sempre più servizi e territori nelle ‘aree vaste’. Da tempo con Pesaro stiamo portando avanti discorsi per produrre sinergie sul fronte dei progetti turistici di respiro internazionale. Penso, uno su tutti, ai percorsi di Piero della Francesca, le ‘Terre di Piero’, che vede la partecipazione di Urbino. In una logica ‘industriale’ di fare turismo, è chiaro che il territorio da promuovere e commercializzare soprattutto all’estero sia quello che da Urbino corre per il Montefeltro, arriva alle rocche malatestiane e a Rimini e poi si indirizza verso Ravenna e il suo splendido patrimonio storico artistico.
Da parte di Rimini c’è tutta la disponibilità a lavorare per progetti e iniziative che leghino territori e vocazioni diverse, sulla base di obiettivi comuni e ‘naturali’. Se poi si trattasse di dire sì a una modifica istituzionale come quella depositata in Parlamento, l’ok da parte nostra sarebbe istantaneo”.
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