Insulti su Facebook: ex moglie accanita contro nuova compagna, condannata riminese
Il lato oscuro dei social network emerge nuovamente in una vicenda arrivata nelle aule del Tribunale di Rimini, presso il giudice di pace. Una 40enne di Ravenna è stata condannata al pagamento di una...
Il lato oscuro dei social network emerge nuovamente in una vicenda arrivata nelle aule del Tribunale di Rimini, presso il giudice di pace. Una 40enne di Ravenna è stata condannata al pagamento di una pena pecuniaria di 1500 euro per i reati di ingiurie e minacce: il suo bersaglio una 40enne di Bellaria, la nuova compagna dell'ex marito dell'imputata. La riminese, accusata di aver indotto in tradimento l'uomo, ha ricevuto delle e-mail tramite Facebook con parole di insulto e disprezzo. In giudizio sono stati mostrati gli "screenshot" delle e-mail incriminate. Ha annunciato ricorso in appello il legale della ravennate, il dottor Patrick Wild, patrocinatore legale in sostituzione dell'avvocato Davide Grassi. Secondo la difesa, non ci sarebbe la prova che ricondurrebbe materialmente i messaggi all'imputata, né l'indirizzo ip del computer da solo potrebbe giustificarne la condanna. In sostanza chiunque, conosciuti i dati di accesso a Facebook della ravennate, avrebbe potuto scrivere le parole ingiuriose.
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