Rimini: primi segnali per il tempo di Natale, come sarà? La parola all'esperto meteo
Per gli amanti del freddo e della neve è un inizio di inverno da dimenticare per il riminese. Il dominio dell'alta pressione in quota non tende a dare segnali di cedimento e la protagonista di queste...
Per gli amanti del freddo e della neve è un inizio di inverno da dimenticare per il riminese. Il dominio dell'alta pressione in quota non tende a dare segnali di cedimento e la protagonista di queste giornate di inizio dicembre, nelle zone di pianura e di costa, è la nebbia, a causa del contrasto termico con l'aria più fredda nei bassi strati. Proprio questo fattore produce un'evidente differenza dal punto di vista termico. Mercoledì 9 dicembre, ad esempio, Saludecio nella massima è stata di quasi 4° più calda di Rimini. Così per pianura e costa emerge quanto già delinato in sede di previsioni stagionali: dicembre è partito con un lieve sopramedio termico compreso tra 0,5 e 1° rispetto alla norma climatologica del trentennio 1971-2000, mentre situazione ben diversa sui rilievi: "Se saliamo di altitudine, dove non vi è stata l'azione delle inversioni termiche e delle nebbie, allora siamo su +1.5/+2.0°C", spiega Pierluigi Randi di Emilia Romagna Meteo.
Ma ciò che sorprende maggiormente è ancora l'assenza di ondate di freddo, di temperature minime sottozero e la permanenza delle stesse condizioni meteo per più giorni. "Il segnale più confidente è verso scarsa o nulla possibilità di precipitazioni fino ad indicativamente il 15 del mese – precisa Randi – tra il 16 ed il 18 sembra poter esserci qualche possibilità in più, ma nulla di particolarmente significativo e con ipotetici accumuli assai modesti". E' quanto si deduce dai modelli previsionali e dagli spaghi di Ensemble.
Che Natale dovremo quindi attenderci? In primis la solita raccomandazione. Non credete agli articoli rilanciati sul web che parlano di missili polari, gelo in arrivo e nevoni, anche se, vista la distanza temporale, non è del tutto improbabile un bianco Natale. Ma al momento non ci sono grandi speranze, spiega Pierluigi Randi: "Per ora gli scenari proposti anche sul lungo termine mostrano rischi di ondate di freddo molto bassi se non nulli, qualora si avesse qualche peggioramento sarebbe probabilmente di stampo atlantico". Se i modelli previsionali continueranno nella visione attuale, per il gelo bisognerà attendere. Al momento il quadro che si delinea non lascia troppe speranze agli amanti del bianco Natale: "sembrano poter persistere anomalie positive nel campo della pressione al suolo ed in quota; il che potrebbe far presagire ancora ad un dominio delle alte pressioni solo raramente interrotto da qualche passaggio perturbato atlantico", è la conclusione dell'esperto di Emilia Romagna Meteo.
Riccardo Giannini
17.5°