Primi passi per la nuova Camera di Commercio della Romagna, a Rimini la sede secondaria

Il Commissario ad acta per la costituzione della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, Dott. Antonio Nannini, ha adottatola norma statutaria che stabilisce la composizione del Con...

A cura di Redazione Redazione
20 gennaio 2016 06:16
Primi passi per la nuova Camera di Commercio della Romagna, a Rimini la sede secondaria -
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Il Commissario ad acta per la costituzione della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, Dott. Antonio Nannini, ha adottatola norma statutaria che
stabilisce la composizione del Consiglio della nuova Camera.
L'atto – pubblicato sui siti istituzionali della Camera di Commercio di Forlì-Cesena
(www.fc.camcom.gov.it – Albo on line/Affissioni) e della Camera di Commercio di Rimini (www.riminieconomia.it – Home page) – fissa, ai sensi della normativa vigente, a 33 il numero dei consiglieri: 30 in rappresentanza dei settori economici e 3 in rappresentanza, rispettivamente, dei liberi professionisti, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti.

Il provvedimento rappresenta il primo passo del percorso che porterà all insediamento del Consiglio della nuova Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, derivante dall'accorpamento delle Camere di Commercio di Forlì-Cesena e di Rimini, deliberato dai rispettiviConsigli camerali in data 9 novembre 2015.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 23 dicembre 2015, ha istituito la Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini , nominando il commissario ad acta, nella persona del Segretario Generale della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, dott. Antonio Nannini, con il compito di avviare tutti gli atti necessari per l avvio delle procedure di costituzione del consiglio della nuova Camera.
La nuova Camera avrà sede principale a Forlì e sede secondaria a Rimini e rappresenterà quasi 100mila imprese, ben oltre quindi la soglia dimensionale minima stabilita dalla legge di riforma del sistema camerale- appartenenti a settori economici complementari e costituite in massiva parte da micro e PMI.

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