Elezioni, M5S spaccato a Rimini. Ex moglie di Grillo non accetta candidatura di Grassi
Movimento 5 Stelle ufficialmente spaccato a Rimini: da un lato la presentazione ufficiale del candidato sindaco Davide Grassi, designato da un gruppo di attivisti, e dall’altro l’ex moglie di Beppe Gr...
Movimento 5 Stelle ufficialmente spaccato a Rimini: da un lato la presentazione ufficiale del candidato sindaco Davide Grassi, designato da un gruppo di attivisti, e dall’altro l’ex moglie di Beppe Grillo, Sonia Toni, che in una nota non esclude l’esistenza di una seconda lista. Polemica e ironica, Toni spiega che "ogni cittadino ha il diritto di candidarsi senza per questo essere minacciato o insultato", riferendosi evidentemente alle pressioni che "dall'alto" sarebbero arrivate ai cosiddetti ‘infedeli’ che non hanno ben gradito il metodo di designazione del candidato – la stessa consigliera Carla Franchini aveva chiesto di allargare le primarie ai mille iscritti riminesi. Tra tutti gli attivisti che nel “gruppo storico” si sono fatti di nebbia per la candidatura, "è ovvio che poi, qualcuno più responsabile di loro magari abbia deciso di sopperire a questa lacuna mica da poco".
Ne ha anche per Davide Cardone l’ex del leader pentastellato, rimarcando che "pensare che un pregiudicato per bancarotta fraudolenta debba essere il tuttofare del M5s di Rimini è come assistere a una commedia di Ionesco. Ma non ditelo a Marco Affronte e a Giulia Sarti". Inoltre ricorda al gruppo “proprietario” del M5S di Rimini che il candidato Davide Grassi non ha la certificazione e si dovrebbe presentare senza simbolo, cosa che non è avvenuta venerdì pomeriggio in Piazza Cavour, dove si è tenuta la presentazione ufficiale: “se volessero rispettare le regole dovrebbero presentare Davide Grassi senza usare il nome e il simbolo del M5S. A proposito –conclude Sonia Toni – ma a Grassi, questo piccolo particolare, glie lo avranno detto?"
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