Strade piene di buche, nel riminese è fuga di cicloturisti. Arrivano le disdette, meglio la Spagna

Il cicloturismo è una risorsa importante per il turismo emiliano-romagnolo. Gli splendidi paesaggi dell'Alta Valmarecchia e della Valconca sono scenari ideali per una escursione in bicicletta. Ma a fr...

A cura di Redazione Redazione
06 aprile 2016 16:19
Strade piene di buche, nel riminese è fuga di cicloturisti. Arrivano le disdette, meglio la Spagna -
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Il cicloturismo è una risorsa importante per il turismo emiliano-romagnolo. Gli splendidi paesaggi dell'Alta Valmarecchia e della Valconca sono scenari ideali per una escursione in bicicletta. Ma a frenare questo importante segmento è la condizione delle strade della Provincia di Rimini: buche, tagli, fratture, asfalto irregolare. Negli ultimi anni l'Italia era riuscita a sottrarre una significativa fetta di turisti alla Spagna, leader nel settore cicloturismo, ma il pessimo stato delle strade riminesi sta causando la fuga di turisti stranieri verso la penisola iberica. "Abbiamo perso tutto il mercato tedesco, loro sono molto sensibili al tema sicurezza, ma ci sono perdite significative anche sul mercato austriaco", spiega Maria Grazia Nicoletti, vice presidente Bike Hotel di Riccione, specializzati nell'offrire, nel trimestre primaverile, la vacanza con escursioni in bicicletta nei paesaggi dell'entroterra. 

I numeri del turismo in Provincia di Rimini sono positivi e in crescita, anche Riccione conferma il trend positivo. Il cicloturismo però soffre, riuscendo a tenere bene soprattutto nel mercato francese. "Ma forse anche lì avranno problemi con le buche nelle strade e non ci fanno caso", ironizza la vice presidente di Bike Hotel, che torna però immediatamente ad assumere un tono serio. La sicurezza dei turisti infatti è messa seriamente a rischio: dalla semplice foratura di una ruota a una rovinosa caduta, sono diversi i casi di persone ferite o addirittura decedute. "Vogliamo richiamare l'attenzione su questo, affinché la politica possa intervenire". Gruppi di turisti inviano lettere con un messaggio chiaro: "Non veniamo più da voi se non vengono sistemate le buche". Ma le risposte dei politici appunto tardano. Con l'abolizione delle Province, dovrebbe essere la Regione a destinare risorse: ma l'assessore al Turismo sul tema non ha competenze e i colleghi dei lavori pubblici non considerano questa una priorità, in tempi di risorse "tagliate" e di spending review. 

"Eppure per promuovere i nostri territori dal punto di vista turistico è sufficiente offrire un solo prodotto: una strada ben asfaltata", puntualizza la Nicoletti. Gli operatori del settore riminese per marketing e servizi offerti sono al top. Per il cicloturismo non ci sono solo scenari suggestivi immersi nella natura, ma anche gli intinerari del Carpegna, dove si allenava una leggenda del ciclismo come Marco Pantani. "Il nostro prodotto sono le strade – prosegue la vice presidente di Bike Hotel – per incentivare questo tipo di turismo non serve altro, non serve andare in giro a fare le fiere di tutto il mondo, già ci conoscono bene". Così ci sono turisti che da 10-15 anni non rinunciano alla vacanza nel riminese, ma si lamentano, trovando ogni anno peggiorate le condizioni delle strade. 

Il cicloturismo può forse sembrare al lettore un segmento poco significativo, rispetto al business della vacanza al mare, ma non è così. Il cliente medio ha un profilo economico alto: come evidenziato anche da alcuni report pubblicati su "Il Sole 24 ore" la bicicletta ha preso il posto del golf come sport praticato da persone benestanti. La presenza di turisti di questo segmento porta un arricchimento per tutti gli operatori economici: non a caso i produttori del settore alimentare sono in prima linea con i promotori della "ciclo-vacanza", perché sono opportunità per mettere in vetrina i prodotti tipici. Una vetrina immediata e diretta, più delle numerose fiere internazionali a cui partecipano gli operatori del territorio. 

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