Riesce in pieno lo sciopero nazionale dei lavoratori, davanti all'SCM di Rimini
Sono oltre 200 le persone che stanno manifestando davanti all'SCM di Rimini. Lo sciopero nazionale è indetto dalle associazioni sindacali FIM FIOM UILM e Federmeccanica/Assistal che rappresentano le i...
Sono oltre 200 le persone che stanno manifestando davanti all'SCM di Rimini. Lo sciopero nazionale è indetto dalle associazioni sindacali FIM FIOM UILM e Federmeccanica/Assistal che rappresentano le industrie metalmeccaniche. Fin dalle prime ore del mattino i lavoratori hanno occupato l'area davanti all'ingresso della società. Gli operai riminesi sono stati raggiunti anche dai colleghi di Villa Verucchio, giunti a Rimini con due pulmann appositamente organizzati. Lo sciopero durerà 4 ore e l'intenzione dei promotori è quella di convincere le imprese a tornare al tavolo di trattativa con una posizione che garantisca il potere d'acquisto dei lavoratori, allarghi la contrattazione di secondo livello (aziendale), estenda le tutele a tutte le forme di lavoro e rilanci il sistema industriale.
"I dati che mi stanno giungendo dai territori dell'Emilia-Romagna sull'adesione allo sciopero indetto da Fim, Fiom, Uilm per riconquistare il contratto nazionale di lavoro nelle aziende metalmeccaniche aderenti a Federmeccanica, sono eccezionali, finalmente segnalano un ritorno del protagonismo attivo dei lavoratori e delle lavoratrici metalmeccaniche". Lo ha detto Bruno Papignani, segretario generale della Fiom dell'Emilia-Romagna. "L'adesione allo sciopero che è quello che conta ha raggiunto percentuali altissime – ha spiegato – che, fra gli operai arriva e supera in alcune realtà anche il 90% e quasi mai sotto il 75%. Anche la partecipazione alle manifestazioni e ai presidi (a partire da Rimini dove ho parlato) ha visto la presenza di moltissimi lavoratori e lavoratrici, segno che si vuole marcare la necessità di avere un unico contratto e si vuole marcare l'aspetto unitario che deve assolutamente continuare fino alla sua riconquista in modo condiviso, giacchè votato dai lavoratori".
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