Trova sotto casa capriolo morto, nessuno interviene. Dopo una settimana è ancora nel suo giardino

Un capriolo morto vicino al giardino di casa e nessuno che lo viene a recuperare. Un lettore ha contattato la nostra redazione per raccontare la complicata vicenda. Giovedì 25 agosto l'uomo si accorge...

A cura di Redazione Redazione
31 agosto 2016 09:39
Trova sotto casa capriolo morto, nessuno interviene. Dopo una settimana è ancora nel suo giardino -
Condividi

Un capriolo morto vicino al giardino di casa e nessuno che lo viene a recuperare. Un lettore ha contattato la nostra redazione per raccontare la complicata vicenda. 

Giovedì 25 agosto l'uomo si accorge della presenza del corpo di un capriolo vicino casa. Immediatamente ha contattato i Carabinieri che lo hanno dirottato verso il 1515 del Corpo Forestale dello Stato. "un operatore mi risponde prontamente dicendo che avrei dovuto chiamare un altro numero di un cellulare che mi viene così fornito. Compongo il numero del cellulare più volte ma non risponde nessuno. Richiamo l’operatore del 1515 il quale mi dice che probabilmente il servizio non è più disponibile e che si sarebbe attivato per raccogliere altri informazioni." L'uomo viene anche a sapere che, prima di spostare l'animale, "è necessario stabilire prima di tutto il motivo del decesso che potrebbe essere causato da bracconaggio, veleni oppure legato a qualche patologia dell’animale." La telefonata si conclude con l'appuntamento a lunedì 29 giorno in cui sarebbe stato rimosso il capriolo. Nella mattina di lunedì l'uomo richiama il 1515 per sapere a che ora sarebbero arrivati gli operatori. Ma ecco la sorpresa " l’operatore, diverso da quello dei giorni precedenti, risponde che questo servizio non è di loro competenza ma è necessario fare riferimento agli organi locali come le Guardie Provinciali. Contatto allora il Servizio Ambientale del Comune di Rimini che mi fornisce alcuni numeri per contattare le Guardie Provinciali."

Ricomincia il giro di telefonate da parte del riminese che viene a sapere che il problema non è di competenza neanche delle guardie provinciali, e viene invitato a chiamare Hera. Hera risponde invece che è tutto a carico delle suddette guardie.

"Chiamo allora il responsabile dei Servizi Veterinari del Comune di Rimini, il quale mi confessa di non sapere a chi spetti la rimozione dell’animale".

Intanto la natura fa il suo corso e il corpo dell'animale inizia a decomporsi, rendendo irrespirabile l'aria e costringendo la famiglia a tenere le finestre chiuse.

I servizi veterinari indirizzano il riminese al Servizio Agricoltura, Ambiente. Una dirigente molto disponibile si impegna a cercare informazioni.

Intanto il riminese contatta le guardie Ecozoofile, che in precedenza l'avevano quasi multato per aver sepolto il suo cagnolino nel giardino di casa. "In quella occasione due guardie mi avevano minacciato di verbalizzare tale azione facendomi un’ingente multa, riservandosi anche di verificare lo stato della falda acquifera che a loro dire, a causa della sepoltura del piccolo cane si sarebbe potuta inquinare." Visti i precedenti l'uomo credeva che si sarebbero attivati per rimuovere la carcassa dell'animale.

Anche in questo caso riceve risposta negativa. Intanto la dirigente lo ricontatta "e sconsolata mi comunica che in effetti il servizio di raccolta degli animali morti in passato era in appalto alla Provincia, ma dopo l’abolizione della stessa è passato di competenza alla Regione, che però non ha ancora istituito un bando per assegnare questo incarico a qualche ente o impresa privata."

Il riminese non si perde d'animo e scrive ad un altro dirigente. L'uomo si presenta a casa sua e gli confida "che la rimozione di animali selvatici morti è ormai diventata impossibile a causa della moltiplicazione degli stessi." L'unica azione fatta è la copertura della carcassa con calce viva.

Ora, dopo 11 telefonate, l'animale è ancora vicino al giardino, la puzza si è fatta insopportabile e la zona si è riempita di mosche.

"Non posso essere grato a nessun ente a gestione pubblica" conclude il riminese "ma eventualmente solo alla gentilezza delle persone che constatavano che la loro impotenza era al pari della mia." Foto di repertorio.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail