Ai tempi di Spotify l'ultimo negozio di dischi di Rimini resiste: "Andiamo avanti per passione"
In un centro storico che soffre e periodicamente perde pezzi, tanto che ogni volta che una serranda viene abbassata per l’ultima volta si riaccende il dibattito sulla “desertificazione” del cuore dell...
In un centro storico che soffre e periodicamente perde pezzi, tanto che ogni volta che una serranda viene abbassata per l’ultima volta si riaccende il dibattito sulla “desertificazione” del cuore della città, c’è anche chi ha deciso di non mollare, di “tenere botta”. E’ il caso di “Zona disco”, sito nella centralissima via Sigismondo all’angolo con via Soardi, quello che potrebbe essere definito l’ultimo baluardo cittadino per gli amanti della musica. “Il negozio esiste da fine Anni Settanta, noi siamo qui dal 2010 – racconta Louis De Ruiter, il titolare -. A Rimini siamo rimasti i soli nel nostro genere e, nonostante tutto, vogliamo andare avanti per la grande passione che abbiamo per la musica, personalmente credo questo sia il lavoro più bello del mondo”. L’atmosfera che si respira all’interno riporta la mente indietro anche di parecchi lustri grazie alla presenza degli espositori di un tempo, di metallo e “sfogliabili” per i cd, in legno per i vinili. E anche l’assortimento è di livello. “Spaziamo dalla musica Classica al Rock, dalla Indie al Country, passando per il Blues e naturalmente quella degli artisti italiani. Abbiamo cd, dvd, usato e, appunto, i vinili che stanno riguadagnando importanti fette mercato. Il nostro segreto è proprio questo, trattare tutti i generi in modo tale da venire incontro alle esigenze e ai gusti musicali di ciascuno. Nel caso dovessimo essere sprovvisti di un articolo siamo in grado di ordinarlo e farlo arrivare in breve tempo. Forniamo un servizio, dunque cerchiamo di soddisfare sempre i nostri clienti”. Le difficoltà non mancano, a cominciare dal fatto le nuove tecnologie non hanno certo aiutato il mercato discografico. “Il periodo è difficile un po’ per tutti, così come accade in tanti altri settori, ma personalmente non credo si vendano meno dischi per il fatto sia possibile reperirli sul web – continua De Ruiter -. Chi li scarica non li comprerebbe ugualmente, dunque non è questo il problema principale. Gli ultimi dati ufficiali, infatti, dicono che i download a pagamento sono in calo del 30% mentre l’acquisto dei vinili ha toccato quota +50%. Penso semplicemente i giovani siano meno appassionati di musica rispetto a ciò che accadeva in passato, tra social, videogames o smartphone hanno mille altre sollecitazioni”. In casa “Zona disco”, dunque, si guarda positivo. “Anche se i fasti di un tempo difficilmente torneranno, da ragazzino ricordo che non vedevo l’ora arrivasse sabato per comprare un disco nuovo, la risposta dei riminesi è sempre stata buona. Sarà perché ormai ci considerano un punto di riferimento ma non ci hanno mai fatto mancare il proprio sostegno. Mi auguro – conclude Louis De Ruiter – questo rapporto continui ancora a lungo”.
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