Il piano del Comune di Rimini, casette prefabbricate per i nomadi. 'Operazione da 1 milione di euro', è polemica
Con lo sgombero del campo nomadi di via Islanda, le famiglie sinti lì alloggiate saranno trasferite in prefabbricati da inserire in quartieri della città ancora da individuare. Oltre alla polemica pe...
Con lo sgombero del campo nomadi di via Islanda, le famiglie sinti lì alloggiate saranno trasferite in prefabbricati da inserire in quartieri della città ancora da individuare. Oltre alla polemica per l'individuazione della aree in questione, scoppia ora quella dei costi dell'operazione. E' il Consigliere Comunale Gioenzo Renzi a fare i conti: 10 casette di legno prefabbricate per altrettante aree, per una spesa totale di 600.000 euro, a cui se ne aggiungono altre 400.000 per opere di urbanizzazione primaria, allacciamenti e impianti, pavimenti, recinzioni e parcheggi. La Giunta ha inserito in delibera oltre 125.000 euro per queste spese, relativamente a tre sole aree. Per dieci, il conto sale appunto a 400.000 euro. In totale sono un milione di euro che saranno coperti solo in esigua parte dalla regione Emilia Romagna.
"Basta con la spesa di tanti soldi pubblici a favore dei nomadi, dai 500 milioni di lire nel 2000 per la chiusura del campo di via Portogallo con il versamento di 22 milioni di lire ad ognuna delle 23 famiglie di nomadi Rom per lasciare il campo, agli oltre 1.100.000 euro di oggi ai nomadi Sinti per chiudere il campo di Via Islanda, dopo decenni di permissivismo, assistenzialismo, tolleranza, verso chi viola leggi", attacca il Consigliere Renzi.
L'invito all'Amministrazione Comunale è quello di chiudere il campo di via Islanda e chiedere "ai nomadi di rispettare le regole della convivenza se vogliono integrarsi e di lavorare per pagarsi l’acquisto di un terreno con la casetta di legno o di fare una richiesta di alloggio popolare mettendosi in graduatoria, come fanno le molte famiglie riminesi in difficoltà".
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