Critiche infondate alla Teddy per uso voucher: 'offerto lavoro facendo utili e donandone parte ai poveri'

Elisabetta Garuti, coordinatrice del progetto Rainbow della Teddy, interviene dopo le critiche della Cgil di Rimini all'azienda riminese, accusata di abusare di voucher verso i proprio dipendenti, un...

A cura di Redazione Redazione
01 marzo 2017 14:53
Critiche infondate alla Teddy per uso voucher: 'offerto lavoro facendo utili e donandone parte ai poveri' -
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Elisabetta Garuti, coordinatrice del progetto Rainbow della Teddy, interviene dopo le critiche della Cgil di Rimini all'azienda riminese, accusata di abusare di voucher verso i proprio dipendenti, un atteggiamento che, secondo il sindacato, stride con le opere umanitarie finanziate. La Cgil aveva ripreso le parole del fondatore Tadei, relative al "sogno di costruire un'azienda in cui giovani e meno giovani attraverso il lavoro riescano a dare un significato alla propria vita", domandando "quali sogni potranno realizzare i giovani pagati con i voucher?". La Garuti riparte proprio da questo concetto, sottolineando che la Teddy ha realizzato il proprio sogno di "creare lavoro e occupazione in modo prestigioso, facendo utili e distribuendo una parte di essi ai poveri e abbandonati in Italia e in tutto il mondo". Aggiungendo inoltre che la Teddy si è preoccupata non solo di inviare aiuti alle popolazioni in difficoltà, ma di aver dato loro gli strumenti per poter uscire dal proprio stato di indigenza. Anche in questo caso vengono riportate le parole del fondatore Tadei: "Dai il pesce, ma dai anche la rete e insegna loro a pescare". "Vittorio ha affidato i poveri alla Teddy e a tutte le persone che ci lavorano, perché è attraverso il loro lavoro che tanti piccoli potranno sperare in un futuro migliore", scrive la Garuti, sottolineando che "questo sogno l'ho visto, l'ho vissuto di persona, lo so per certo". Infine la risposta pungente alla Cgil: "Mi piacerebbe che chi scrive qualsiasi cosa sulla Teddy la potesse conoscere come la conosco io, per poter, alla fine, raccontare le cose per quello che realmente sono".

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